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Lewis Hamilton e la Ferrari sembrano due mondi separati. A lanciare l’allarme è stato il campione del mondo 1997 Jacques Villeneuve, secondo il quale tra il sette volte iridato e la scuderia di Maranello non c’è la giusta sintonia. fonte Crash.net

Villeneuve: “Sono su pianeti diversi”
Il sogno di Hamilton era quello di conquistare con la Ferrari l’ottavo titolo mondiale, ma finora il matrimonio con il Cavallino Rampante non ha portato i risultati sperati.
Secondo Villeneuve:
- “[Ferrari] non sta ottenendo quello per cui ha firmato. Ci sono frustrazioni da entrambe le parti”.
- “Non c’è chimica. Sembra che siano su un pianeta diverso e non comunichino tra loro”.
Il canadese ha sottolineato che la mancanza di feeling è evidente anche nei team radio, dove Hamilton e il suo ingegnere spesso sembrano parlare lingue diverse.

Confronto con Leclerc
Mentre Charles Leclerc ha portato a casa podi e persino una pole position sorprendente in Ungheria, Hamilton non è ancora riuscito a salire sul podio in una gara domenicale del 2025.
Anche il monegasco però ha mostrato segni di nervosismo: i suoi team radio sempre più critici mettono in evidenza i problemi strutturali della Ferrari.
Secondo l’analista Naomi Schiff, l’arrivo di Hamilton ha spinto Leclerc a essere più diretto nelle sue comunicazioni:
“Forse Charles sta prendendo esempio da Lewis nel dire: questo è il metodo Ferrari, ma non è detto che sia il migliore.”
Un futuro in bilico
Hamilton, nonostante le difficoltà, continua a inviare documenti a Maranello per proporre modifiche tecniche e miglioramenti. Tuttavia, Villeneuve è scettico:
- “Se non c’è chimica, qual è il senso?”
- “La chimica si costruisce nei momenti difficili, non quando tutto va bene.”
Il britannico guarda già al 2026, anno in cui entreranno in vigore i nuovi regolamenti, sperando che la Ferrari possa finalmente offrirgli una macchina competitiva.

Ferrari verso il 2026: nuove sfide e nuove tensioni
La stagione 2025 ha mostrato tutte le fragilità di Maranello: una monoposto che non riesce a competere con Red Bull e McLaren, piloti frustrati e una gestione interna da rivedere.
Per la Ferrari la sfida non è soltanto tecnica, ma anche psicologica: ritrovare unità e fiducia con Hamilton e Leclerc sarà decisivo per affrontare il futuro con ambizioni mondiali.


