La stagione di Lewis Hamilton continua a scivolare verso il basso tra errori in qualifica, difficoltà di guida e una motivazione ormai ai minimi. L’episodio di Las Vegas è solo l’ultimo segnale di una crisi che solleva interrogativi sul peso reale del suo contributo allo sviluppo Ferrari.
Un 2025 complicato e pieno di incognite
Lewis Hamilton sta vivendo una delle stagioni più difficili della sua carriera. La prestazione complessiva è ben lontana dai suoi standard e anche a Las Vegas, nonostante un inizio di weekend promettente, il quadro è rapidamente peggiorato con l’arrivo delle condizioni più insidiose. Il sette volte campione del mondo continua a non trovare fiducia nella guida, né in qualifica né in gara.

I limiti della Ferrari sul bagnato e le difficoltà di Hamilton
Nella notte del Nevada sono emerse diverse criticità: la SF-25 non si è rivelata particolarmente competitiva in condizioni di asfalto umido, la generazione di grip è rimasta insufficiente e le temperature gomme non hanno aiutato. Hamilton, inoltre, ha confermato le sue difficoltà con il comportamento dei freni, un tema già evidente nei weekend precedenti. Le stesse problematiche sono riemerse sia nel giro secco sia nel passo gara.
Il grave errore in qualifica e la gestione del team radio
L’episodio più discusso resta il tentativo finale del sabato: Hamilton ha alzato il piede prima della linea del traguardo confondendo la linea del timing con quella di arrivo. Una svista sorprendente per un pilota della sua esperienza. Si è parlato della comunicazione con l’ingegnere di pista Adami, ma anche ammettendo che un “keep pushing” più chiaro avrebbe potuto aiutare, la responsabilità principale resta in mano al pilota. La capacità di mantenere aggressività e lucidità dovrebbe far parte del bagaglio naturale di un campione.

Una spirale negativa che sembra non avere fine
La frase pronunciata da Hamilton – “Non vedo l’ora che questa stagione finisca” – è forse il manifesto più limpido dello stato psicologico del pilota. La demotivazione è tangibile e gli errori ricorrenti testimoniano una crisi che appare ormai profonda. L’ennesimo confronto perso con il compagno di squadra rende tutto ancora più complesso da giustificare.

Il dibattito sul suo ruolo in Ferrari: opportunità o rischio?
In molti nel paddock continuano a sostenere che la Ferrari dovrebbe affidarsi maggiormente all’esperienza di Hamilton per accelerare lo sviluppo tecnico. Tuttavia la domanda diventa inevitabile: è davvero il momento giusto per seguire le indicazioni di un pilota che appare disorientato e in difficoltà? Il gap costante da Russell mette in discussione la solidità dei suoi riferimenti tecnici. Il futuro in Rosso resta un’opportunità importante, ma il Hamilton attuale non è certo quello dominante delle sue stagioni migliori.
Analisi finale
La crisi di Hamilton non è episodica, ma strutturale. Errori di valutazione, cali di lucidità e una competitività altalenante compongono un quadro che apre interrogativi sul suo contributo alla Ferrari nel 2025. Se il team di Maranello vorrà realmente capitalizzare sul suo arrivo, servirà una versione di Hamilton diversa da quella vista quest’anno: più centrata, più motivata e più incisiva nei momenti chiave.

Articolo tratto dalla nostra live completa, disponibile nella pagina dedicata ai video:
https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT.
Scopri altri video nella sezione dedicata su https://www.newsf1.it/video-formula-1.


