Sebastian Vettel e la Ferrari conquistano un’ottima prima posizione nel Gran Premio del Messico, diciottesimo appuntamento del campionato del mondo di Formula 1. Il tedesco ferma il cronometro sul 1’16”488, facendo segnare il nuovo record del circuito, al termine di una qualifica molto serrata con Red Bull, Ferrari e Mercedes che avevano tutte e tre le stesse possibilità di pole-position. A spuntarla, come detto, è stato il tedesco della Ferrari, che ottiene così la sua 50° partenza dalla prima posizione, la quarta in stagione, lasciandosi alle spalle l’olandese Max Verstappen, che fino all’ultimo ha sperato di diventare il più giovane pilota ad ottenere una pole-position, ricostituendo, così, la prima fila che si ebbe a Singapore, con la speranza, per i tantissimi tifosi della rossa di Maranello, che l’esito sia completamente diverso. Seconda fila tutta Mercedes, con Bottas che insegue Hamilton, al quale basterà non perdere più di sedici punti da Vettel per laurearsi per la quarta volta campione del mondo; mentre Raikkonen e Ocon chiudono le prime sei posizioni. Solo settima la seconda Red Bull di Daniel Ricciardo, in netta difficoltà rispetto al compagno di squadra, mentre Hulkenberg vince il duello in casa Renault con Sainz (nono), che precede l’idolo di casa Perez. Qualifiche rese molto complesse sia dalla pista molto scivolosa sia dall’aria abbastanza rarefatta, dovuta all’altitudine alla quale si corre, che diminuisce da un lato la resistenza al moto permettendo il raggiungimento di elevate velocità di punta, ma, dall’altro lato, rende le vetture molto instabili a causa della poca deportanza che si viene a creare, soprattutto nel posteriore, che porta le vetture ad essere fortemente sovrasterzanti ed inoltre fa aumentare i tempi necessari a portare gli pneumatici nel range ottimale di temperatura per esprimere il massimo dell’aderenza e della efficienza. Fondamentale, per Vettel e la Ferrari, sarà riuscire a tenere la prima posizione alla partenza sia per poter esprimere il proprio ritmo sia per evitare problemi di surriscaldamento delle monoposto a causa, sempre, dell’aria maggiormente rarefatta, facendo particolare attenzione soprattutto a Verstappen, che farà di tutto per riprendersi, con gli interessi, ciò che lui sostiene essere stata una decisione ingiusta da parte dei commissari di gara in Texas. Basta attendere le ore 20:00 di domani per l’accensione dei motori.

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