Charles Leclerc partirà dalla pole position nella 90esima edizione del GP d’Italia. La Ferrari in un caotico finale ha strappato una fondamentale pole.

Nella conferenza stampa post-qualifiche il pilota monegasco della Ferrari ha manifestato tutto il suo entusiasmo per la pole position, ma con un pizzico di rammarico per una prima fila che avrebbe potuta essere tutta rossa.

La sensazione è magnifica – ha esordito Leclercè un peccato per il team perché avremmo potuto fare una prima fila. Tutta la qualifica è stata complicata dal problema delle scie. Il passo gara che ho è meglio rispetto a Spa nei confronti delle Mercedes. Ma la partenza sarà importante”.

vettel leclerc SPA

In merito al caotico ultimo tentativo in Q3, Charles Leclerc ha ammesso: “Ad essere onesti nel primo run Seb doveva darmi la scia è poi avrei dovuto rifarlo io. Ma poi le Renault si sono piantate in mezzo alla pista e io sono rimasto dietro a Seb. Sono riuscito a superarlo ma non è stato abbastanza”.

Sulle strategie il giovane monegasco è sereno e ha risposto alla nostra domanda che “il passo gara è meglio di quello che avevamo a Spa. Anche il lavoro di Seb sarà fondamentale per il risultato del team domani”.

 

Non c’era assolutamente intenzione da parte nostra (di bloccare gli avversari, ndr). Ovviamente c’era anche Seb che era in grado di prendere la pole position – ha aggiunto Leclerc in un’altra intervista – e non volevamo sacrificare una macchina per la pole dell’altra. È stato piuttosto complicato. Sicuramente penso che situazioni come quella che è accaduta dopo la seconda curva non debbano accadere, c’erano due vetture affiancate che andavano ai 20 km/h e non siamo riusciti a superarle. Credo che la maggior parte dei piloti dietro avrebbe voluto passare, ma non ne ha avuto l’opportunità. Questa situazione ha generato un gran casino verso la fine ed è per questo che alcune macchine non sono riuscite a iniziare il loro giro”.

Charles Leclerc ha chiosato: “Il piano era che nel primo run Seb mi avrebbe dato la scia e nel secondo gliela avrei data io. In realtà, sono uscito dai box davanti a lui, poi c’è stato l’enorme casino dopo curva 1 e 2. La McLaren e la Renault si sono fermate in mezzo alla pista e non avevamo alcuno spazio dove andare. Seb mi ha sorpassato lì con il casino, perché ovviamente eravamo abbastanza consapevoli che il tempo era stretto, poi sono rimasto dietro di lui fino all’ultimo rettilineo in cui ho sentito alla radio: ‘Puoi superare Seb’. Quindi l’ho superato, ma poi non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare il giro. È stato un peccato, ma non credo che avrei potuto fare molto di più”.

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