Formula 1

Gp Austria, Analisi qualifiche e Sprint: furia Verstappen, progressi Ferrari, ma il porpoising limita ancora la SF-24

Max Verstappen e la Red Bull sono tornati a dominare nelle qualifiche e Sprint del Gp d’Austria, mentre la Ferrari ha dovuto ancora limitare i danni per il porpoising nel T3

Nelle qualifiche e Sprint del Gp d’Austria, la Red Bull trascinata dallo scatenato Max Verstappen, piazza la doppietta. L’olandese se nella gara del mattino aveva impressionato, dimostrando ancora una volta di essere un pilota completo senza punti deboli, ha dato una prova di forza incredibile, e non solo nei confronti dei rivali. Infatti se con Verstappen, la RB20 sembra sia tornata la vettura di un altro pianeta come ad inizio stagione, Sergio Perez non è andato oltre l’ottava posizione. Invece Lando Norris e la McLaren, questa volta non sono riusciti a contrastare il leader del mondiale e il Team di Milton Keynes, ma nonostante un pomeriggio non brillantissimo, hanno battuto Mercedes e Ferrari. Per la Scuderia di Maranello è stata un’altra giornata difficile, con una SF-24 sempre alle prese con saltellamenti che insieme ai problemi ai freni, non l’ha fatta essere competitiva, nemmeno nel passo gara, per poi migliorare nel giro secco. Carlos Sainz nelle prove ufficiali è riuscito a portare la Rossa in seconda fila, mentre secondo errore in questo week end per Charles Leclerc.

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I progressi con il cambio di set-up, li possiamo vedere dal grafico di F1-TEMPO, e facendo il confronto con Venerdì, osserviamo una Ferrari in grado di imporsi sempre in frenata, ma anche su qualche allungo. Il compromesso trovato nell’assetto, però non ha risolto il porpoising, che fa prendere a Carlos Sainz e Charles Leclerc, la maggior parte del gap nelle curve medio-veloci. Al contrario della Scuderia di Maranello, la Red Bull sta ottimizzando gli aggiornamenti portati a Barcellona, tornando prima forza. La RB20 non è stata imprendibile soltanto sul dritto, dove McLaren, Mercedes e la Rossa riescono a tenerle testa, ma come si era già visto Venerdì, nel T2 dove conta il carico aerodinamico, è di nuovo il riferimento. Invece le modifiche fatte dalla McLaren fra le due sessioni, per cercare di lottare in gara con Verstappen, ha fatto un passo indietro nel giro secco in particolare nel T3, riducendo il vantaggio su Mercedes e Ferrari.

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La telemetria ci fornisce gli stessi dati della mappa della pista di Spielberg, con la pole di Verstappen che nasce nel T1, dove sfruttando la power unit Honda, guadagna un decimo a Norris, Sainz e due decimi a Russell. Stesso distacco nella parte centrale, ma è nel terzo settore, dove Verstappen crea un solco fra lui e gli avversari. L’olandese ha una velocità in tutte le curve del T3, nettamente superiore a quelle di Norris, Russell e Sainz, ai quali rifila dai due ai tre decimi. Invece per la Ferrari la prestazione è simile a quella di Venerdì, con Sainz che fino al T2 non solo è in lotta con le due Mercedes, ma al secondo intermedio è a soli 51 millesimi da Norris. Invece lo spagnolo, che già durante la sessione aveva informato il suo ingegnere che il porpoising non era scomparso, nel terzo settore vede sfuggire la seconda posizione. Se Sainz ha domato il bouncing della SF-24, la stessa cosa non è riuscita a Leclerc, che fino al secondo intermedio era dietro al compagno di squadra, e per cercare di battere lui e Russell, rischiando troppo è finito fuori pista.

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Invece più equilibrata la Sprint, dove la Red Bull è stata sempre la vettura migliore, ma prima Lando Norris, e poi Oscar Piastri hanno messo sotto pressione Verstappen. La McLaren in gara però non potrà giocare con le due punte, a causa della penalità dell’australiano per aver superato i limiti della pista, e l’unica chance per prendersi la rivincita, è che Norris superi Verstappen al via. L’olandese Sabato, ha avuto il miglior passo gara, e se prenderà la testa della corsa riuscirà ad andare in fuga. Stesso obiettivo della Ferrari, che nonostante i problemi di surriscaldamento dei freni, e abbia dovuto limitare i danni, nella Sprint è riuscita a tenere lo stesso ritmo delle Mercedes. La speranza della Rossa, per poter effettuare una gara diversa, oltre a ripetere la partenza della Sprint, è che la SF-24 con un assetto diverso, sia più veloce. Vedremo se la Ferrari  nel Gp d’Austria riscatterà un weekend fin qui negativo, o verrà confermata l’involuzione della SF-24.

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