Ferrari sorprende in Austria: ADUO già in pista, Red Bull cambia tutto e Mercedes fa discutere | Analisi tecnica

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari Austria Aduo Effe1 Gaarage

La Ferrari ha scelto il venerdì del Gran Premio d’Austria per sorprendere tutti. Contrariamente a quanto sostenuto nei giorni precedenti da diverse indiscrezioni, la Scuderia di Maranello ha portato immediatamente in pista la prima evoluzione della Power Unit aggiornata attraverso il programma ADUO, utilizzandola già dalle FP1.

Una scelta che conferma la volontà di accelerare lo sviluppo in una fase cruciale della stagione, ma che non deve essere interpretata guardando esclusivamente ai tempi sul giro. Il venerdì del Red Bull Ring è stato infatti dedicato soprattutto alla raccolta dati, con numerosi componenti sperimentali montati sulla SF-26.

Ferrari: l’ADUO è solo una parte del lavoro

L’aggiornamento della power unit rappresenta sicuramente una delle principali novità del weekend, ma non è l’unico elemento sotto osservazione.

La Ferrari ha infatti portato diversi aggiornamenti aerodinamici destinati soprattutto a migliorare l’efficienza della monoposto. Le modifiche interessano le bandelle aerodinamiche, il floor edge, i deviatori di flusso e altre zone fondamentali per la gestione dell’aria attorno agli pneumatici anteriori.

Secondo l’analisi dell’ingegnere aerospaziale Alberto Aimar, non si tratta di rivoluzioni, ma di un lavoro di affinamento che punta a rendere più efficiente la vettura, seguendo la stessa filosofia che sta caratterizzando tutti i top team.

L’obiettivo non è aumentare semplicemente il carico aerodinamico, ma migliorare il rapporto tra deportanza e resistenza, uno degli aspetti più importanti dell’attuale regolamento.

Guarda la puntata completa Effe1 Garage 356

Quanto può incidere davvero l’ADUO?

Durante la puntata di Formula 1 Garage è stato affrontato anche il tema più discusso del weekend: quali benefici può realmente portare l’ADUO?

Secondo l’ingegnere Werner Quevedo, esperto di materiali compositi nel motorsport, è sbagliato immaginare un incremento prestazionale capace di cambiare da solo i valori in pista.

L’aggiornamento rappresenta infatti un tassello di un percorso di sviluppo molto più ampio: ogni piccolo miglioramento contribuisce al risultato finale, ma da solo non può ribaltare gli equilibri del campionato.

Per questo motivo le prestazioni viste nelle prove libere non consentono ancora di esprimere un giudizio definitivo sull’efficacia del nuovo pacchetto Ferrari.

Mercedes davanti, ma il caso del fondo continua

Se Ferrari ha attirato l’attenzione per il debutto dell’ADUO, Mercedes continua invece a far discutere per il fondo vettura.

Dopo i chiarimenti richiesti dalla Ferrari alla FIA, sulla W17 sono scomparse le particolari alette presenti nelle gare precedenti, alimentando ulteriormente il dibattito regolamentare.

Nel frattempo la monoposto di Brackley ha confermato un eccellente stato di forma, con Andrea Kimi Antonelli protagonista nelle prime due sessioni di prove libere.

Red Bull porta una vera versione B

L’altro grande protagonista tecnico del weekend è senza dubbio Red Bull.

Il team di Milton Keynes ha introdotto un pacchetto di aggiornamenti estremamente esteso che coinvolge prese d’aria, pance, fondo e numerosi dettagli aerodinamici.

Secondo l’analisi tecnica proposta durante Formula 1 Garage, il progetto segue una direzione ben precisa: aumentare ulteriormente l’efficienza della RB22 riducendo la resistenza aerodinamica senza sacrificare il carico.

Tra gli elementi più curiosi spiccano anche i nuovi generatori di vortici comparsi sull’ala posteriore, già ribattezzati dagli appassionati come le “corna” della Red Bull.

Formula 1 Garage analizza tutti gli sviluppi del GP d’Austria

Nel nuovo episodio di Formula 1 Garage, Massimo Costa analizza insieme agli ingegneri Alberto Aimar e Werner Quevedo tutte le principali novità tecniche viste nelle prove libere del Gran Premio d’Austria.

Dall’ADUO Ferrari agli aggiornamenti Red Bull, passando per il caso Mercedes e le nuove soluzioni aerodinamiche introdotte dai top team, la puntata offre un approfondimento tecnico completo per comprendere come potrebbero evolversi gli equilibri del mondiale nelle prossime gare.


L’introduzione dell’ADUO ha riportato al centro del dibattito una domanda che molti appassionati si pongono: perché la FIA conosce la reale competitività delle Power Unit, ma decide di non pubblicare la classifica dei motori? Dietro questa scelta non c’è soltanto una questione tecnica, ma anche un delicato equilibrio tra politica, interessi commerciali e immagine dei costruttori. Durante RaceTech, Riccardo Romanelli ha analizzato proprio questo aspetto, offrendo una chiave di lettura che va ben oltre il semplice regolamento sportivo.

Fonte

Effe1 Garage n.356 – NewsF1.it, analisi tecnica

Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/, iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/.

Share This Article
Nessun commento

Lascia un commento