Nel Gran Premio del Belgio indigesto per la Ferrari il boccone amaro è Max Verstappen. La qualifica di ieri, che aveva evidenziato un cambio di passo e regalato speranze ed emozioni pre gara, si è annullata oggi alla partenza. Nel contatto fra le due rosse dopo lo start è da ricercare un concorso di colpe. “La mia è stata la migliore partenza fra i primi” ha commentato Vettel, che si è ritrovato in testacoda dopo pochi metri toccato da Raikkonen. Il finlandese, a sua volta scattato bene, lascia uno spiraglio in cui si infila Verstappen. “3 macchine alla Source non ci passano” ha proseguito il tedesco. “Kimi si è ritrovato in un sandwich, non ha potuto fare nulla”. La colpa è però in parte anche di Sebastian. E’ difficile immaginare la concitazione e l’adrenalina di una partenza di Formula 1. Il casco e l’abitacolo limitano moltissimo la visuale del pilota, e gli angoli morti, soprattutto laterali, sono molto ampi e gli avversari sono pronti a sbucare da ogni parte. Vettel stringe troppo la prima curva e non c’è scampo. La curva della Source alla partenza è sempre così: un gran casino. Gli incidenti sono una costante, per questo da piloti esperti come i due ferraristi aspettarsi una partenza più avveduta non è forse chiedere troppo. Le due macchine hanno peraltro proseguito la gara significativamente danneggiate nel fondo: lo scivolo per Vettel e la parte anteriore del fondo scalinato per Raikkonen. Non è la prima volta peraltro in stagione che i due piloti si toccano, ma oggi è quella che fa più male; perchè la rimonta con una macchina menomata ha messo in luce un buon ritmo che poteva regalare il podio.

Fermandosi contro l’irruenza di Verstappen, la giornata della Ferrari nasce male e continua peggio. Nel corso della gara Raikkonen si ritrova in battaglia con Max, ma i suoi tentativi vengono respinti da manovre discutibili e al limite del regolamento da parte del giovane pilota, mai sanzionato da parte della FIA. “C’è evidentemente qualcosa che non va in quelle manovre” ha commentato Raikkonen molto duro con il giovane olandese, “per qualche ragione Verstappen non viene mai punito, probabilmente i commissari aspettano che succeda un incidente per intervenire, ma spero di no perchè qualcuno potrebbe farsi male. So solo che sul rettilineo del Kemmel con il DRS ero 15 o 20 km/h più veloce di lui e mi ha chiuso più volte in modo pericoloso”. Anche Vettel è duro con il giovane olandese: “mi piace l’aggressività, ma è troppo irruento, anche se non sono convinto che siano le penalizzazioni il modo giusto per educare i giovani al corretto comportamento”.

Infine Maurizio Arrivabene non nasconde il disappunto: “dopo la qualifica di ieri non posso certo essere contento”. E’ un momento difficile per la Ferrari, la prima gara con la nuova guida tecnica di Mattia Binotto; la prima partita dopo il cambio di allenatore. “Siamo partiti bene, ma Verstappen ci ha rovinato tutto. Il suo comportamento dovrà essere oggetto di analisi, ma non da parte nostra, bensì nelle sedi opportune” ha proseguito, “non posso dare colpe nè a Kimi né a Seb perchè entrambi seguivano le traiettorie che programmiamo per le partenza durante i nostri briefing. Arriviamo positivi a Monza”.

Già, Monza. Il GP d’Italia, ballerino e pronto a saltare il prossimo anno è alle porte. Fra 7 giorni, sulla pista di casa (simile per caratteristiche a Spa) la Ferrari è chiamata a confermare quanto di buono fatto sulla pista delle Ardenne.

Di Stefano De Nicolo’

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