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Il Gran Premio del Belgio 2026 lascia in eredità due certezze. La prima riguarda la Ferrari, finalmente competitiva con entrambi i piloti. La seconda, forse ancora più importante, è che Spa-Francorchamps ha messo in evidenza tutti i limiti del regolamento tecnico 2026.
Se da un lato Kimi Antonelli conquista una vittoria pesantissima per il Mondiale Piloti, dall’altro la SF-26 conferma una crescita costante che permette a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di lottare stabilmente con Mercedes e Red Bull. Allo stesso tempo, il circuito più impegnativo del calendario ha evidenziato una realtà difficile da ignorare: le nuove monoposto sono ancora lontane dalle aspettative create alla vigilia della rivoluzione regolamentare.

Ferrari finalmente squadra
Uno degli aspetti più incoraggianti del weekend di Spa riguarda la competitività complessiva della Ferrari.
Per la prima volta dopo diverse gare, sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno mostrato un ritmo costante durante tutto il fine settimana.
Leclerc ha conquistato un prezioso secondo posto, sfruttando perfettamente ogni occasione, mentre Hamilton ha disputato una gara di sostanza nonostante una penalità di cinque secondi che, probabilmente, gli abbia negato un meritato podio.
L’impressione è che la SF-26 stia finalmente entrando nella finestra di funzionamento ideale.
Hamilton penalizzato: decisione discutibile?
L’episodio più controverso della gara è stato il contatto tra Hamilton e George Russell.
La Direzione Gara ha inflitto cinque secondi di penalità al pilota Ferrari, una decisione che ha fatto discutere anche perché lo stesso Russell, nel dopogara, ha definito l’accaduto un semplice incidente di gara.
Senza quella penalizzazione Hamilton avrebbe probabilmente avuto concrete possibilità di salire sul podio, confermando ulteriormente i progressi della Ferrari.
Antonelli continua a dominare il Mondiale
La vittoria di Kimi Antonelli permette al pilota Mercedes di allungare ulteriormente nella classifica iridata.
Il giovane italiano consolida il proprio vantaggio sul compagno di squadra George Russell, mentre Mercedes continua a dimostrarsi il riferimento tecnico della stagione.
Tuttavia, proprio la crescita Ferrari potrebbe riaprire almeno parzialmente il campionato Costruttori, soprattutto considerando le difficoltà vissute da Russell nelle ultime gare.

Spa mette sotto accusa il regolamento 2026
Se la gara ha offerto spunti interessanti dal punto di vista sportivo, il tema più importante riguarda però le nuove monoposto.
Il confronto con il passato è impietoso.
La pole position 2026 è risultata oltre quattro secondi più lenta rispetto ai migliori riferimenti della generazione precedente sul tracciato di Spa-Francorchamps.
Un dato che alimenta inevitabilmente il dibattito sulla bontà del regolamento tecnico introdotto quest’anno.
L’aerodinamica attiva e la maggiore componente elettrica avrebbero dovuto compensare le prestazioni, ma la pista belga ha raccontato una storia diversa.
Prestazioni inferiori e gestione energetica
Spa rappresenta uno dei circuiti più severi per qualsiasi monoposto.
Lunghi rettilinei, forti accelerazioni e continui cambi di direzione hanno evidenziato come la gestione dell’energia sia oggi uno dei principali limiti delle nuove Formula 1.
In diversi punti del tracciato le monoposto sembrano perdere velocità proprio quando termina l’energia disponibile, modificando profondamente il comportamento visto negli anni precedenti.
Per molti addetti ai lavori questo rappresenta il principale punto debole del regolamento 2026.

Ferrari guarda con fiducia all’Ungheria
Le indicazioni emerse a Spa potrebbero diventare ancora più interessanti già nel prossimo appuntamento.
L’Hungaroring, storicamente molto severo sul degrado degli pneumatici, potrebbe esaltare una delle qualità migliori della SF-26: la gestione delle gomme.
Con temperature elevate, Ferrari potrebbe avere un’importante occasione per confermare la crescita mostrata nelle ultime settimane e avvicinarsi ulteriormente alla Mercedes anche in termini di risultati.
Il campionato è ancora aperto?
Se il titolo Piloti sembra oggi saldamente nelle mani di Antonelli, il campionato Costruttori racconta una storia diversa.
Ferrari continua infatti a recuperare terreno e la costanza mostrata da Leclerc e Hamilton rappresenta un segnale estremamente positivo in vista della seconda parte della stagione.
Molto dipenderà anche dagli sviluppi tecnici che arriveranno dopo la pausa estiva e dalla capacità delle squadre di interpretare un regolamento che continua a dividere tifosi e addetti ai lavori.
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