Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA
Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA Press Office Foto credits Scuderai Ferrari

Ferrari tra proclami e realtà, Mercedes resta più onesta sugli errori

Negli ultimi anni Ferrari ha mantenuto una comunicazione ottimistica e spesso distante dai risultati, mentre Mercedes ha scelto un approccio più realistico, ammettendo apertamente gli errori del progetto W13 e del ciclo regolamentare iniziato nel 2022. Un confronto tra due filosofie opposte.

Ferrari: ottimismo, proclamazioni e risultati inferiori alle aspettative

Dal 2022 in poi, Ferrari ha spesso presentato i propri progetti con dichiarazioni ambiziose che hanno alimentato aspettative elevate, poi non rispettate dai risultati in pista. L’inizio dell’era ground-effect era stato accompagnato da proclami di lotta al titolo dal 2022 al 2025, con una narrativa che parlava apertamente di un possibile dominio grazie alle soluzioni tecniche introdotte sulla nuova vettura.

La sospensione anteriore pull-rod, definita come uno dei punti di forza del progetto, era stata descritta come un elemento rivoluzionario capace di dare un vantaggio decisivo. Tuttavia, l’evoluzione delle stagioni ha dimostrato che tale soluzione non è stata determinante e, secondo diversi tecnici del paddock, non lo sarà neppure nel 2026, quando molti team si orienteranno verso configurazioni push-push più adatte al nuovo regolamento aerodinamico.

La comunicazione della Scuderia ha spesso cercato di mettere in luce aspetti positivi anche quando le prestazioni non giustificavano un simile ottimismo. L’ultimo esempio riguarda le dichiarazioni del presidente John Elkann, che ha puntato con forza al secondo posto nel Mondiale Costruttori, un obiettivo che può avere un valore economico interno, ma certamente non rappresenta il traguardo che i tifosi desiderano. Per chi segue Ferrari, conta solo una cosa: tornare a vincere.

f1 news Antonelli
f1 news Antonelli foto credits Media Mercedes

Mercedes: autocritica, realismo e una comunicazione più coerente

Il contrasto con Mercedes è marcato. La squadra di Brackley, reduce da anni di dominio assoluto, ha affrontato il difficile passaggio alle regole 2022 con un approccio trasparente e basato sull’analisi oggettiva dei propri limiti. Andrew Shovlin ha ammesso che il progetto W13 e, più in generale, l’interpretazione iniziale del regolamento 2022 non sono stati all’altezza. La filosofia zero-pod, il porpoising e le scelte di sviluppo sbagliate hanno compromesso la fase iniziale della nuova era.

A differenza di Ferrari, Mercedes ha evitato proclami e ha costruito la propria comunicazione su un realismo costante, guidato anche dalle dichiarazioni sempre molto dirette di Toto Wolff. Il team non ha nascosto le difficoltà né ha cercato attenuanti, scegliendo una narrativa orientata alla trasparenza tecnica e alla crescita interna.

Nonostante i risultati inferiori rispetto all’era 2014-2021, Mercedes è riuscita a stabilizzarsi e nel 2025 è in piena lotta per chiudere al secondo posto nel Mondiale Costruttori. Un progresso ottenuto senza esaltazioni, ma con una comunicazione misurata e aderente ai fatti.

Ferrari F1 GP Giappone
Ferrari F1 GP Giappone Foto credits media Ferrari

Due modi opposti di raccontarsi: ottimismo Ferrari contro pragmatismo Mercedes

Il confronto tra i due team evidenzia quindi una divergenza profonda nella gestione dell’immagine pubblica. Ferrari tende ad alimentare entusiasmo e aspettative elevate, spesso scollegate dalla realtà tecnica del momento. Mercedes costruisce invece una comunicazione prudente, concreta e focalizzata sull’analisi degli errori.

Queste differenze incidono anche sulla percezione dei tifosi: l’ottimismo Ferrari porta a una maggiore delusione quando i risultati non arrivano, mentre il pragmatismo Mercedes genera una fiducia più stabile nei confronti del percorso tecnico intrapreso.

F1 2026 ala

Guardando al 2026: chi interpreterà meglio il nuovo ciclo regolamentare

Il prossimo cambiamento regolamentare metterà alla prova entrambe le squadre. Ferrari dovrà trasformare l’ottimismo in risultati concreti, mentre Mercedes cercherà di applicare le lezioni apprese dal fallimento del 2022 per partire più forte nel nuovo ciclo tecnico. La comunicazione, ancora una volta, rifletterà la capacità delle due squadre di adattarsi e migliorare.

ANALISI FINALE
Ferrari e Mercedes rappresentano due approcci diametralmente opposti: la prima comunica entusiasmo e ambizione anche quando i risultati non sono allineati, la seconda preferisce un realismo diretto che rende più evidente la volontà di correggere gli errori. Il 2026 dirà quale metodo si rivelerà più efficace per tornare ai vertici della Formula 1.

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