Ferrari, la FIA osserva la nuova ala: ecco cosa sta succedendo davvero

Vito Defonseca
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ferrari f1 ala macarena 2 illustrazione

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La Ferrari arriva al Gran Premio del Belgio con una monoposto finalmente competitiva dopo la vittoria di Charles Leclerc a Silverstone. Tuttavia, nelle ultime ore, l’attenzione della FIA si è concentrata su uno degli elementi tecnici più innovativi introdotti in questa stagione: la nuova ala posteriore, soprannominata dagli addetti ai lavori “Macarena”.

Durante l’ultima puntata di Race Tech, l’ingegner Riccardo Romanelli ha analizzato nel dettaglio la situazione, spiegando perché la Federazione abbia deciso di approfondire il funzionamento di questa soluzione aerodinamica.

F1 2026 la macarena Red Bull come funziona
F1 2026 ala macarena Red Bull come funziona

Perché la FIA sta osservando la nuova ala Ferrari

Secondo Romanelli, il problema non riguarda un’eventuale irregolarità della soluzione Ferrari, ma nasce dagli episodi verificatisi sulla Red Bull di Max Verstappen nelle ultime gare.

La particolare configurazione delle ali posteriori “reverse”, introdotta inizialmente proprio dalla Ferrari e successivamente sviluppata anche da altri team, modifica profondamente il comportamento del flusso d’aria durante l’apertura e la chiusura del sistema.

“La soluzione Macarena comporta un’alterazione molto importante del campo aerodinamico e richiede un tempo di stabilizzazione del flusso superiore rispetto alle configurazioni tradizionali”, ha spiegato Romanelli.

Ferrari Red Bull ala mcalrena
Ferrari Red Bull ala mcalrena

Ferrari e Red Bull non utilizzano la stessa soluzione

L’ingegnere ha sottolineato come Ferrari e Red Bull abbiano sviluppato filosofie differenti.

Nel caso della Red Bull, i problemi accusati da Verstappen sembrerebbero essere collegati proprio alla fase di richiusura dell’ala, con una momentanea perdita di carico aerodinamico in frenata.

Ferrari, invece, almeno fino a questo momento, non ha mai manifestato comportamenti analoghi, tanto che il team di Maranello ha ribadito la piena affidabilità della propria soluzione tecnica.

La FIA potrebbe intervenire?

Romanelli invita comunque alla prudenza.

Quando entra in gioco un possibile tema di sicurezza, la FIA ha sempre la possibilità di effettuare verifiche supplementari o richiedere chiarimenti ai team.

Secondo il tecnico, tuttavia, sarebbe difficile immaginare un cambiamento regolamentare a campionato in corso, soprattutto considerando che la soluzione Ferrari non ha mai mostrato criticità durante qualifiche o gara.

Spa rappresenterà un banco di prova importante

Il circuito di Spa-Francorchamps, con i suoi lunghi rettilinei e le frenate ad alta velocità, rappresenterà un test particolarmente significativo per valutare il comportamento di queste nuove soluzioni aerodinamiche.

Se la Ferrari confermerà quanto mostrato a Silverstone, anche sotto questo aspetto tecnico arriveranno indicazioni molto importanti sul reale potenziale della SF-26.


Guarda l’analisi completa di Race Tech

In questa puntata di Race Tech #159, l’ingegner Riccardo Romanelli analizza nel dettaglio:

  • perché la Ferrari è tornata competitiva;
  • il confronto tecnico con Mercedes;
  • il caso della nuova ala osservata dalla FIA;
  • le prospettive della SF-26 in vista del GP del Belgio.

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