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Ferrari F1 – Sainz: “Setup diverso, ma il bouncing rimane”

F1 – Quella di Spielberg è una qualifica che non sorride alla Ferrari. Nonostante il quarto e sesto posto, ottenuto anche grazie alla penalizzazione di Piastri, a far rumore è il distacco accusato dalla vetta, che ammonta a ben cinque decimi e mezzo. 

Allo stesso tempo però, il gap con la McLaren appare ridotto, dato che Norris, seppur sia riuscito a piazzare la vettura in seconda posizione, dista meno di un decimo e mezzo, un distacco tutto sommato contenuto se si valuta l’andamento negativo della Ferrari sin qui. 

Secondo Sainz, il gap più contenuto è dovuto essenzialmente a un setup più aggressivo scelto dai due piloti della Ferrari dopo la Sprint Race, che ha reso la vettura più veloce, ma anche più difficile da guidare, come testimonia l’errore di Leclerc nell’ultimo tentativo in Q3. 

Per lo spagnolo, le difficoltà riscontrate nel weekend austriaco sono dovute sia alla poca competitività della SF-24 nelle curve ad alta velocità, sia alla ricomparsa del bouncing. “Senza entrare troppo nei dettagli, credo che sia una combinazione tra il fatto che non riusciamo ad essere efficaci nelle curve ad alta velocità e allo stesso tempo dobbiamo gestire il bouncing, il che rende la nostra alta velocità esageratamente lenta”, ha dichiarato Sainz. 

Ferrari F1 sainz monaco gp
Ferrari F1 sainz monaco gp

“Per questo perdiamo molto nelle curve 7 e 9, oltre un decimo e mezzo, ed è difficile recuperare quello svantaggio nelle altre curve del tracciato dato che siamo alla pari con gli altri nelle curve a bassa velocità. Ma stiamo lavorando duramente per capire il nuovo pacchetto e come migliorarlo”, ha ammesso il figlio d’arte. 

Allo stesso tempo però Sainz ha voluto rimarcare la bontà del nuovo pacchetto d’aggiornamenti, che ha permesso alla Rossa di migliorare nelle aree in cui i rimbalzi non sono un problema. 

“Vediamo che funziona in tutti i punti in cui non c’è il bouncing, ma se si innescano i rimbalzi ad alta velocità e si deve gestire, allora forse ciò che si guadagna in alcuni punti si perde in altri. Ovviamente qui su questo tracciato ha un effetto maggiore, perché ci sono più zone ad alta velocità. Non è l’ideale ovviamente, ma come ho detto, il team sta spingendo al massimo a casa per cercare di risolvere il problema e vedere come tornare più forti a Silverstone”.

Lo spagnolo comunque conosce le aree più critiche su cui lavorare, sottolinenando anche che gli avversari, in primis Mercedes, stiano portando aggiornamenti migliori e più efficaci rispetto alla Ferrari.

“Credo che Monaco sia sempre un circuito unico. La gente, dopo aver vinto a Monaco ed essere salita sul podio, pensava che potessimo diventare campioni del mondo. Ma io ho sempre mantenuto la calma, in quanto venivamo da weekend difficili a Suzuka e in Cina e sapevo che in queste piste con curve lunghe ad alto carico, praticamente piste normali, non siamo al livello di Red Bull e McLaren”.

“E se a questo si aggiunge il fatto che la Mercedes ha fatto un ottimo passo avanti, allora improvvisamente sembra che la situazione sia difficile. Ma noi abbiamo fatto i nostri passi in avanti, abbiamo migliorato la macchina. È solo che gli altri stanno migliorando di più, è una corsa serrata al vertice”, ha concluso Sainz. 

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