Con l’incombere della prima gara stagionale sale la tensione all’interno del paddock, e aumentano le scaramucce tra i vari membri del circus.
George Russell ha identificato con fermezza la Ferrari come la grande favorita di questo inizio di stagione di F1 (seguendo per altro quanto detto da Lewis Hamilton qualche giorno prima, che aveva addirittura ipotizzato una doppietta Ferrari in Bahrain). E come dargli torto dopo i primi tempi fatti registrare in questi giorni di test a Sakhir? La Rossa è sembrata piuttosto pimpante, sia per la facilità con la quale venivano fatti segnare i tempi, sia per la presenza pressoché nulla di problematiche legate all’affidabilità.
A smorzare gli entusiasmi, però, ci ha pensato Carlos Sainz, che ha tempestivamente risposto alle dichiarazioni dei piloti targati Mercedes.

“È tipico di Mercedes. Parlano sempre bene degli avversari, poi arriviamo alla prima gara e spazzano via la concorrenza.
“Se fosse la prima volta che fanno dichiarazioni simili ci avrei forse creduto. Ma lo fanno da cinque o sei anni ormai, e continuano a stracciarci alla prima gara. Quindi, come potete immaginare, non gli credo molto.”
Con queste parole sembra chiara l’intenzione di Sainz, e della Ferrari, di scaricarsi della ‘pressione’ di doversi dimostrare i più veloci in pista (almeno per il momento), scaricando la patata bollente nelle mani di Mercedes.
Lo spagnolo è passato addirittura al contrattacco nei confronti della scuderia di Brackley, accusandoli velatamente di nascondersi, analisi fatta molto probabilmente tramite l’ausilio dei rilevatori GPS, i quali mostrerebbero come la Mercedes perda moltissimo in rettilineo (sintomo quindi di un carico di benzina elevato o di una mappatura poco aggressiva del motore).
“Possiamo anche vedere cosa stanno facendo, ma non ho intenzione di dire nient’altro…”
Anche Christian Horner, Team Principal della Red Bull, si è definito scettico riguardo le prestazioni mostrate finora da Mercedes, sostenendo come, allo stato attuale, sia impossibile individuare la vettura più performante.
“È semplicemente impossibile dirlo. Quello che possiamo dire è che i primi veri riscontri li avremo solo sabato prossimo, quando le macchine saranno scariche di benzina e il più vicino possibile al peso limite. Solo allora vedremo quanto sono competitivi.
“Credo che questo sia l’aspetto più affascinante del partire da un foglio completamente bianco. Non credo che Mercedes abbia già mostrato tutto il suo potenziale”.
Secondo i diretti interessati, però, le cose non stanno proprio così: Lewis Hamilton, leader indiscusso di Mercedes, ha mostrato una lieve preoccupazione per le prestazioni che la W13 ha per ora offerto.
“Saremmo davvero molto, molto, molto bravi se avessimo tutti questi momenti di sovrasterzo e di guida difficile solamente per nascondere la nostra velocità. Non è quello che sta accadendo.
“Stiamo avendo alcune difficoltà. Credo, come ho detto, che gli altri stiano faticando meno. Ma chi lo sa? Magari il prossimo weekend, avremo capito meglio alcune cose”.

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