Ferrari 2026 Progetto 678: dimenticate il “Doppio Push”, la vera rivoluzione è dove si siederà Hamilton

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari F1 2026 Hamilton

Mentre aspettiamo le presentazioni di gennaio, trapela un dettaglio cruciale sulla Ferrari 2026. Loic Serra non ha cambiato solo le sospensioni, ma ha ridisegnato il telaio per risolvere l’incubo che tormentava Lewis in Mercedes.

Il Mondiale 2025 è ormai in archivio, la SF-25 è stata parcheggiata nei garage e l’attenzione di tutto il mondo della Formula 1 è già proiettata a metà gennaio, quando inizierà il valzer delle presentazioni per l’era regolamentare 2026.

Mai come quest’anno l’attesa è febbrile. Non solo per i nuovi motori ibridi al 50%, ma perché a Maranello sta nascendo la Ferrari Progetto 678, la prima vera Rossa dell’era Hamilton-Serra.
E mentre sui social impazza il dibattito tecnico sulle sospensioni, con il passaggio ormai certo al Doppio Push-Rod fonte indiscrezione autoracer  (schema a puntone sia anteriore che posteriore), noi di NewsF1.it vi invitiamo a guardare oltre. C’è un dettaglio strutturale, nascosto sotto la carrozzeria, che potrebbe valere più di qualsiasi schema sospensivo.

Il “Doppio Push” è fumo negli occhi?

Partiamo dalla tecnica pura: la Ferrari 2026 abbandonerà lo storico Pull-Rod posteriore. Una scelta obbligata? Probabilmente sì.
Con le nuove regole che impongono un fondo piatto senza i canali Venturi estremi del biennio scorso e un diffusore ridisegnato, liberare spazio in alto (lato cambio) con un Push-Rod posteriore è fondamentale per l’efficienza aerodinamica.
Lo stesso vale all’anteriore, dove il puntone aiuta a pulire i flussi verso il corpo vettura.

Ma dire che la Ferrari vincerà perché ha cambiato le sospensioni è riduttivo. La vera domanda è: perché Loic Serra, arrivato dalla Mercedes, ha voluto stravolgere il telaio?

hamilton F1 Ferrari Las Vegas
hamilton F1 Ferrari Las Vegas

L’incubo di Lewis: “Guido seduto sulle ruote”

Per capire la Ferrari 2026 bisogna tornare indietro al 2023/2024. In quegli anni, Lewis Hamilton lottava contro la Mercedes W14 e W15 lamentando sempre lo stesso difetto: l’abitacolo troppo avanzato.
“Mi sento seduto sopra le ruote anteriori, non percepisco cosa fa il retrotreno” ripeteva Lewis via radio.
A Brackley, per motivi di packaging dei radiatori, non lo hanno mai ascoltato davvero.

A Maranello, invece, sembra che il Progetto 678 sia nato proprio attorno a questa richiesta.
Le indiscrezioni che filtrano dalla Gestione Sportiva indicano che il nuovo telaio ha subito una modifica radicale nella disposizione degli organi interni (serbatoio, batterie) per permettere di arretrare la posizione di guida.

Una Ferrari “Hamilton-Centrica” (che piace a Leclerc)

Spostare il pilota indietro non è solo una questione di comfort, è dinamica del veicolo pura.
Arretrare il baricentro del pilota significa:

  1. Dare a Hamilton quella sensibilità “di sedere” sul posteriore che è il segreto della sua guida in staccata.
  2. Offrire a Charles Leclerc un anteriore più libero e un posteriore che comunica meglio, assecondando la sua tendenza al sovrasterzo.

Se confermato, questo sarebbe il vero capolavoro politico e tecnico di Hamilton: ottenere al primo colpo in Ferrari ciò che in Mercedes gli hanno negato per tre anni.

Volante e Ergonomia: nulla è lasciato al caso

A conferma di questa tesi, c’è un altro dettaglio maniacale. Si vocifera che il volante della 678 avrà paddle del cambio molto più sottili e sagomati, un design specifico richiesto da Lewis per migliorare la reattività della cambiata, abbandonando le leve più grandi usate fino al 2025.

Conclusioni: Gennaio ci darà le risposte

Tra poche settimane vedremo le forme definitive (o quasi) della Ferrari 2026. Tutti guarderanno i braccetti delle sospensioni per gridare alla rivoluzione del “Push-Rod”.
Noi vi consigliamo di guardare dove è posizionato il casco del pilota rispetto all’asse anteriore.
Se vedrete un abitacolo più arretrato, saprete che la cura Serra ha funzionato e che la Ferrari 2026 non è nata solo in galleria del vento, ma ascoltando finalmente i suoi campioni.

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