Il sogno della triple crown per Fernando Alonso si è infranto, per la seconda volta consecutiva, a causa di piccoli dettagli che, alla fine, hanno fatto una grande differenza. Domenica prossima, alla 103esima edizione della 500 miglia di Indianapolis, lo spagnolo dovrà assistere da spettatore allo spettacolo dell’ovale americano.

È stata una settimana difficile, senza dubbio – ha dichiarato Fernando AlonsoCe l’abbiamo messa tutta, oggi ad esempio abbiamo cambiato completamente assetto e approccio in queste lunghissime qualifiche durate quasi 56 ore. Ho dato tutto nei quattro giri di qualifica, pigiando sull’acceleratore, ma non è mai semplice guidare qui a 227 miglia allora. Ieri sono stato trentunesimo quando serviva il trentesimo tempo, oggi trentaquattresimo anziché trentatreesimo per pochissimo. Semplicemente non sono stato abbastanza veloce e ora sono deluso. Mi congratulo con gli altri piloti e gli altri team che hanno svolto un lavoro migliore del nostro, ovviamente mi sarebbe piaciuto essere al via domenica prossima, auguro a tutti innanzitutto una gara senza particolari apprensioni relative ad incidenti. Io, purtroppo, dovrò accontentarmi della TV”.

Solo trentunesimo sabato, Fernando Alonso non si è riuscito a qualificare nemmeno nel corso dell’ultimo tentativo domenicale. Sarebbe bastato essere tra i primi 33, ma l’asturiano è stato escluso per aver registrato il 34esimo tempo. Un weekend da dimenticare per Alonso che, dopo i guai tecnici della scorsa edizione, sperava in un finale diverso.

Una figura grama anche per il team McLaren che avrebbe dovuto accompagnare Fernando Alonso allo storico trionfo. Zak Brown, CEO del team inglese, ha ringraziato i suoi uomini e non ha nascosto il disappunto: “Non intendo certo comprare l’iscrizione, parteciperemo alla 500 miglia quando lo meriteremo. Ringrazio la squadra che ha messo l’anima nel tentativo di riuscire a centrare la qualifica. Mi dispiace molto per tutti loro e, ovviamente, anche per Fernando”.