F1 NEWS  2014 GP Montecarlo
Ferrari mediocre solo nel risultato.

Dopo la pessima gara in Spagna, le speranze di  vedere una buona prestazione a Montecarlo erano scarse .Il tracciato cittadino doveva mettere in grande crisi la Rossa, vuoi per la mancanza di carico aerodinamico vuoi per i problemi cronici di trazione che la Ferrari si trascina ora mai da 4 lunghi anni. Si era letto in qualche altro sito…  di un arrembante Lotus  che doveva sopravanzare la Rossa con tanto di immagine comica postata su Twitter  dal team Lotus che sbeffeggia la  Ferrari.

Invece a Montecarlo non solo abbiamo visto una Ferrari che ha surclassato ( almeno )la lotus, ma per buona parte della gara Raikkonen ha lottato per il podio con un passo gara tutto sommato buono che gli permetteva di stare davanti a Ricciardo con un distacco dalle Mercedes meno importante rispetto alle altre gare.
Alla fine Fernando Alonso ha terminato al quarto posto il Gran Premio di Monaco mentre Kimi Raikkonen ha concluso dodicesimo, vittima delle circostanze, dopo una partenza assolutamente incoraggiante.

La Mercedes ha invece continuato la sua collezione di vittorie ottenendo la sesta su sei gare. Questa volta è stato Nico Rosberg a trionfare, ottenendo la seconda vittoria stagionale e bissando quella dello scorso anno nel Principato. Il suo compagno di team, Lewis Hamilton, è arrivato secondo mentre Daniel Ricciardo ha conquistato il terzo gradino del podio per la Red Bull.

Allo Start  le due Mercedes sono sfilate alla prima curva nell’ordine in cui erano partite, con Rosberg davanti ad Hamilton mentre Ricciardo scattava lentamente e veniva sorpassato dal compagno di team Sebastian Vettel che si infilava davanti a Kimi Raikkonen, autore di una brillante partenza dalla sesta posizione . Partenza meno felice per Fernando Alonso, sesto dopo una disfunzione della sua power unit che non gli aveva messo a disposizione tutta la potenza disponibile. Al primo giro, comunque, tutto veniva subito congelato dall’ingresso della Safety Car dopo che Sergio Perez, con la Force India, veniva speronato dalla McLaren di Jenson Button.

Foto tratta da twitter @graftechweb

Alla ripartenza, al giro tre, Vettel finiva nei guai con la sua vettura

Foto tratta da twitter

e Kimi guadagnava così la terza posizione subito dopo la coppia Mercedes precedendo Ricciardo, Fernando e Magnussen. Al giro 23 i leader cominciavano a dover affrontare i primi doppiaggi e Ricciardo si avvicinava a Kimi fino a portare il distacco sotto il mezzo secondo. In quel momento Adrian Sutil finiva contro le barriere

foto tratta da twitter

all’uscita del tunnel, macchina ferma in mezzo alla pista e seconda Safety Car .

Rosberg si fermava al box per il cambio gomme seguito da tutti gli altri piloti, compresi Kimi e Fernando che impegnavano i ragazzi del box con due soste in sequenza. Al giro 28, tuttavia, Kimi era costretto a rientrare nuovamente in pitlane con una gomma forata, dopo essere stato colpito dalla Marussia di Max Chilton che si stava sdoppiando. Kimi rientrava al 13° posto.

Ricciardo diventava così terzo con Fernando quarto mentre Massa occupava la quinta posizione, unico pilota a non essersi fermato per la sostituzione degli pneumatici.

Alonso amministrava la 4°  posizione guadagnando fino a 20 secondi sul quinto non potendo attaccare Ricciardo sia per problemi di gomme sia per il passo gara, piu’ lento del suo compagno di squadra

foto tratta da Twitter

Kimi, dal canto suo, iniziava uno spettacolare Recupero con frenate a limite e spettacolari sorpassi e conquistava diverse posizioni fino a risalire al nono posto, alle spalle della Sauber di Esteban Gutierrez.

Al giro 61 Raikkonen si guadagnava l’ottava posizione e si installava alle spalle di Jenson Button, che poco dopo riusciva a scavalcare il compagno in McLaren Kevin Magnussen. Il giro successivo tentava il sorpasso al danese anche Kimi ma i due venivano a contatto al tornantino finendo per bloccarsi in pista. Ripartiti, Raikkonen era costretto a rientrare al box per una nuova ala anteriore ad appena quattro giri dal termine. Il finlandese rientrava dodicesimo e molto arrabbiato, e trasformava in velocità la propria frustrazione ottenendo il giro più veloce della corsa al 75esimo dei 78 passaggi previsti.
In campionato Fernando Alonso è ancora terzo con 61 punti, la metà rispetto al leader della classifica Rosberg, così come la Ferrari. Kimi Raikkonen invece è 12°.

Classifica Finale

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 6 Nico Rosberg Mercedes 78 1:49:27.661 1 25
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 78 +9.2 secs 2 18
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull 78 +9.6 secs 3 15
4 14 Fernando Alonso Ferrari 78 +32.4 secs 5 12
5 27 Nico Hulkenberg Force India 77 +1 Lap 11 10
6 22 Jenson Button McLaren 77 +1 Lap 12 8
7 19 Felipe Massa Williams 77 +1 Lap 16 6
8 8 Romain Grosjean Lotust 77 +1 Lap 14 4
9 17 Jules Bianchi Marussia 77 +1 Lap 21 2
10 20 Kevin Magnussen McLaren- 77 +1 Lap 8 1
11 9 Marcus Ericsson Caterhamt 77 +1 Lap 22
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari 77 +1 Lap 6
13 10 Kamui Kobayashi Caterham- 75 +3 Laps 20
14 4 Max Chilton Marussia 75 +3 Laps 19
Ret 21 Esteban Gutierrez Sauber- 59 Accident 17
Ret 77 Valtteri Bottas Williams 55 Power Unit 13
Ret 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 50 Exhaust 7
Ret 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 23 Accident 18
Ret 26 Daniil Kvyat STR-Renault 10 Exhaust 9
Ret 1 Sebastian Vettel Red Bull 5 Turbo 4
Ret 11 Sergio Perez Force India 0 Accident 10
DNS 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 0 Fuel pump 15

 

Le interviste in casa Ferrari

Marco Mattiacci: “Monaco è storicamente un Gran Premio imprevedibile ed eravamo ben consapevoli dell’esistenza di mille variabili. Riuscire a mantenere il terzo posto sarebbe stata un’iniezione di ottimismo per tutta la squadra, ma eventi al di fuori del nostro controllo non lo hanno reso possibile. Stiamo lavorando tutti senza sosta e sono certo che grazie alla grande professionalità delle persone che mi circondano sapremo migliorare giorno dopo giorno, per tornare ad essere competitivi nel breve periodo ma soprattutto per arrivare a raggiungere i traguardi ambiziosi per i quali deve lottare la Ferrari”.

Fernando Alonso: “Oggi finire ai piedi del podio è stato un buon risultato, soprattutto dopo le difficoltà in partenza e i numerosi incidenti occorsi durante la gara. Al via qualcosa non ha funzionato nel motore, ma anche se avessi avuto potenza non c’era comunque spazio sufficiente per superare. Le tre macchine davanti hanno meritato questo finale, erano davvero irraggiungibili. Io sono soddisfatto del quarto posto, perché siamo riusciti a gestire una corsa in cui la concentrazione doveva rimanere altissima e non sono mancati momenti di tensione. Il passo era buono e questo vuol dire che a poco a poco stiamo migliorando. Certamente il distacco dai leader è sempre importante perché – come noi – anche loro vanno avanti con lo sviluppo, quindi dobbiamo cercare di fare sempre meglio, a partire dalla prossima gara in Canada”.

Kimi Raikkonen: “Per me è stata una giornata molto sfortunata, un vero peccato dopo aver fatto una bella partenza ed essere riuscito a rimontare fino alla terza posizione. La vettura si comportava bene ed avevo un buon passo. Purtroppo in regime di Safety Car la mia F14 T ha subito un contatto dalla Marussia di Chilton e il danno riportato dalla gomma posteriore destra mi ha costretto ad una sosta non prevista, facendo sfumare la possibilità di concludere avanti. Mi dispiace non essere riuscito ad ottenere un bel risultato fino ad ora perché abbiamo lavorato molto e oggi in gara la vettura si è comportata bene. Sappiamo di avere ancora molto da fare, i rivali sono lontani, ma sono sicuro che se continuiamo i risultati arriveranno, magari con un po’ più di fortuna”.

Pat Fry: “Oggi a Monaco la sorte non è stata dalla nostra, soprattutto nel caso di Kimi. Mercedes e Red Bull hanno confermato un potenziale maggiore del nostro, ma grazie ad una bellissima partenza credo che Kimi – terzo alla prima curva – avrebbe potuto concludere sul podio. Purtroppo durante il periodo di Safety Car la sua F14 T è stata urtata da una Marussia, e questo lo ha costretto a fare due soste nell’arco di due giri, rovinando di fatto la sua gara. Anche Fernando ha avuto un buono scatto al via ma pochi istanti dopo e per tutto il primo settore la sua vettura ha registrato un calo di potenza temporaneo. Fortunatamente è riuscito a non perdere troppe posizioni e a gestire una gara praticamente in solitaria. Da domani a Maranello riprenderemo a lavorare sui nostri punti deboli: siamo certi di poter migliorare ed ora dobbiamo dimostrarlo con i fatti”.

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