Toto Wolff ha manifestato tutta la sua delusione dopo il pessimo risultato della Mercedes nelle qualifiche del GP d’Arabia Saudita.

Le qualifiche del GP d’Arabia Saudita andate in scena ieri a Gedda hanno probabilmente rappresentato il punto più basso per la Mercedes dal 2014 ad oggi. La scuderia di Brackley ha infatti subito lo scotto dell’eliminazione nel Q1 di Lewis Hamilton, inaspettatamente lentissimo tra i muri del tracciato saudita. La sesta posizione di George Russell, chiuso in un sandwich tra le due Alpine, rappresenta una magra consolazione per il team campione del mondo, che difficilmente oggi riuscirà a ripetere il fortunato podio del Bahrein. La W13 ha ormai mostrato i suoi evidenti limiti, come il porpoising, l’eccessivo consumo degli pneumatici e l’enorme drag, ma il team avrà bisogno di parecchio tempo per venirne a capo. Una situazione estremamente complessa e frustrante per Toto Wolff, che al termine delle qualifiche ha manifestato il suo grande disappunto verso le performance della vettura.

“Amo e ho sempre amato la competizione.” – ha esordito l’austriaco, citato da Autosport “Negli ultimi otto anni abbiamo fatto molto bene e siamo quasi sempre rimasti nelle zone nobili della classifica. Oggi però ho le stesse sensazioni del 2013, quando anche all’epoca non potevamo competere con le Red Bull e probabilmente nemmeno con le Ferrari. Noi però non ci siamo persi d’animo e abbiamo continuato a lottare. Dobbiamo combattere: il nostro livello di performance al momento è totalmente inaccettabile. Siamo la terza forza in pista, e a volte nemmeno quello, visti i risultati di oggi. Rimanere bloccati in queste condizioni non è contemplato”.

Wolff ha inoltre indicato l’assetto come possibile causa della disastrosa qualifica di Hamilton: “Per cercare di trovare l’equilibrio perfetto, abbiamo sperimentato un po’ in termini di setup. Lewis e i suoi ingegneri hanno optato per una soluzione più estrema, e di conseguenza il posteriore della macchina è divenuto molto instabile. Questa mancanza di equilibrio spiega l’enorme distacco dai primi. Gli assetti di Lewis e George non erano così differenti tra loro, ma è bastato cambiare poche cose per avere conseguenze devastanti sulle prestazioni della vettura. Così ci siamo trovati con una macchina eliminata nel Q1 ed una sesta. Ciò mostra quanto sia difficile trovare la giusta configurazione per queste vetture. Nonostante abbiamo montato un’ala posteriore più scarica e abbiamo rimosso il flap di Gurney, ciò non è bastato a limitare il drag. Però bisogna dire che abbiamo anche altri problemi. Molte componenti della macchina non funzionano, altre non le comprendiamo, altre ancora hanno delle prestazioni insoddisfacenti. Nessuno di noi si aspetta questo tipo di performance da parte della vettura”.

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