Intervistato da F1.com, Carlos Sainz ha sottolineato pregi e difetti della F1-75, che ha impressionato durante i test.

La prestagione del 2022 è stata una delle più promettenti degli ultimi anni per quanto riguarda la Ferrari. La Scuderia di Maranello si è presentata ai test di Barcellona e Sakhir con una vettura, la F1-75, estremamente interessante e diversa da quelle del resto della griglia. Una volta scesa in pista, la Rossa ha impressionato: in sei giornate è stata l’unica monoposto a non registrare alcun inconveniente tecnico di rilievo; per quanto riguarda le performance, il Cavallino Rampante si è dimostrato competitivo ad alti livelli nelle simulazioni di qualifica, grazie alle quali Charles Leclerc ha ottenuto il terzo miglior tempo dei test, e di passo gara, dove ha brillato Carlos Sainz. Proprio lo spagnolo ha sottolineato, al termine della sei giorni in Bahrein, le grandi qualità della F1-75, sulla quale resta tuttavia ancora molto lavoro da fare per poter competere contro la Red Bull e Mercedes nell’arco del campionato.

“Credo che siamo stati perfetti dal punto di vista dell’affidabilità“. – ha dichiarato Sainz ai microfoni di F1.com“Non abbiamo avuto nessun tipo di problema in queste sei giornate e non abbiamo causato nemmeno una bandiera rossa. Questo è il fattore principale che ci ha permesso di completare il nostro programma di test e di preparare nel miglior modo possibile il Gran Premio della stagione. Scendendo più nei dettagli, personalmente mi sono trovato molto più a mio agio nei long run con tanta benzina a bordo piuttosto che negli short run. Però ho percorso molti più giri con un alto carico di carburante, quindi penso che si tratti di una cosa normale”.

Secondo il madrileno, inoltre, resta ancora molto da imparare per quanto riguarda gli pneumatici e il fenomeno del porpoising: “Le nuove Pirelli da 18″ sono estremamente diverse rispetto a quelle che avevamo in passato. C’è molto da analizzare e da imparare, bisogna cercare di capire meglio il loro funzionamento. Per il momento il degrado è piuttosto alto e il surriscaldamento è ancora presente, anche se forse in tono minore rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda il porpoising, stiamo continuando a cercare dei metodi per eliminarlo. Questa settimana la situazione è migliorata, ma si ripresenta tutte le volte che scendiamo in pista con una vettura più bassa. Dobbiamo continuare a lavorarci sopra, ma senza dubbio abbiamo preso la strada giusta”.

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