Ferrari F1 – Mentre Vasseur cerca “almeno una vittoria”, la Rossa sprofonda. Hamilton invisibile, Leclerc fa i miracoli con l’assetto ma non basta. È allarme rosso per il 2026.
Se in McLaren c’è tensione, a Maranello serve lo psicofarmaco. Il weekend del Qatar ha certificato quella che, senza mezzi termini, possiamo definire una involuzione tecnica inspiegabile.
Un gambero rosso: peggiorare è difficile, ma Ferrari ci è riuscita
Nel mondo della tecnica e dell’ingegneria, portare aggiornamenti che peggiorano drasticamente le prestazioni è statisticamente difficile. Eppure, la Ferrari attuale sembra tornata indietro di due anni.
La SF-24 (o quello che ne rimane) è stata definita dai nostri analisti “inguidabile”.

- Hamilton: Scomparso. Non riesce a fare le curve, la macchina non gira.
- Leclerc: Le ha provate tutte. Ha cambiato incidenza delle ali, assetto, bilanciamento, finendo per fare testacoda nel disperato tentativo di trovare grip dove non c’è.
Le dichiarazioni di Vasseur, che puntava a vincere “almeno una gara” nel finale di stagione, suonano oggi quasi grottesche mentre la scuderia viene sverniciata non solo da McLaren e Red Bull, ma ora anche dalla Mercedes.
Il paradosso di Carlos Sainz
L’immagine più dolorosa per i tifosi della Rossa non è la Ferrari nelle retrovie, ma Carlos Sainz sul podio con la Williams.
Il pilota “scaricato” per far posto a Hamilton ha portato la vettura di Grove (che fino a pochi anni fa era l’ultima dello schieramento) a lottare coi grandi, chiudendo probabilmente quinto nel costruttori. Sainz oggi ride, e ne ha ben donde, mentre a Maranello si deve riflettere su scelte e gestione.

Uno sguardo al futuro (o al baratro?)
C’è preoccupazione in vista del 2026. Con una dirigenza che parla di “show” (Domenicali su Las Vegas) e vertici aziendali spesso silenziosi sulla crisi tecnica (Elkann e Vigna, definiti ironicamente “il gatto e il gatto” senza la volpe), chi guiderà la rinascita?
La battuta amara che gira nel nostro “Bar a ruota libera” è che il pilota 2026 dovrebbe essere “J.E.” (le iniziali della proprietà), l’unico che forse dovrebbe provare a far partire questa macchina.
La Ferrari chiude questo mondiale da spettatrice non pagante, mentre gli altri si giocano la storia. E fa male.
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