Una gara quella di quest’oggi in Russia meno spettacolare delle ultime due di Shanghai e del Sakhir, ma ugualmente ricca di episodi e azione. Se l’incidente al via di Sebastian Vettel ha spianato la strada alla vittoria di Rosberg che non ha avuto rivali. Dietro invece c’è stata una bella rimonta di Hamilton e lotta aspra per entrare in zona punti. Vediamo top e flop di giornata.

Rosberg 10 – Perfetto. Sicuro, determinato, solido, concreto, quasi annoiato dalla sua splendida passerella. La gara per lui non è mai in discussione. Pole, vittoria, giro veloce e in testa dall’inizio alla fine. Se non è un weekend perfetto questo…E’ vero, manca ancora il corpo a corpo, ma quello dipende anche dagli altri. Atteso a Barcellona dove ha già trionfato più volte per conferma fuga mondiale. Che lui con gran classe continua a minimizzare.

Hamilton 8 – Martella e recupera. Quando incontra l’ostacolo Raikkonen ci mette non più di un paio di curve a infilarlo. Quando inizia a spingere e a provare a ricucire il ritardo da Nico una vocina dal box gli palesa un fantomatico problema come a dire per oggi va bene così. Sconta la partenza dal 10° posto ma la rimonta è ottima e una iniezione di fiducia per Barcellona dove sfiga permettendo deve vincere, poche balle. Occhio all’affidabilità però perché è già al terzo motore…

Raikkonen 6 – Il podio vale la sufficienza in una gara che non ha particolarmente esaltato. Il podio lo becca perché la Williams macina le gomme, sennò ciao. Buona sì la partenza: supera Bottas con grinta, ma è sbadato e lento quando lo infila Hamilton che lo passa più in fretta di quanto si possa dire ‘rinnovo del contratto’. Da metà gara in poi trova un buon ritmo è vero, ma quando ormai non serve più.

Bottas 5 – Guardando al complessivo del weekend una delusione la Williams. Il podio era l’obiettivo. Pareva avere il potenziale per stare davanti persino alla Ferrari e invece il podio sfuma. Perché? Il carico aerodinamico è scarso dunque consumano le gomme quanto quelle di un tir.

Massa 6 – Leggi sopra. Buona la gara di Felipe, ma questa macchina compensa troppo il l’aerodinamica con il grip meccanico e le gomme si distruggono. Buona per la qualifica ma sulla distanza di gara non ce la fanno a mantenere il ritmo. Peccato, ma lavorateci su, la Ferrari può essere a portata. Almeno su certe piste.

Verstappen 7 – Come sempre mitico. Peccato che rompe mentre è sesto, ma è un grande. Lo amiamo. Merita la Red Bull.

Alonso 9 – Approfitta, è vero, di disgrazie altrui per salire così in alto e anzi la notizia è proprio che non se la becchi lui qualche magagna. Però finalmente approda nei 6 e tornando in Europa potrebbero in McLaren essere davvero più competitivi. Ricordiamo che gettoni per sviluppo PU ancora non ne hanno spesi, perciò forza, se vogliono davvero combattere con Red Bull avanti tutta!

Magnussen 8 – Anche il danese fa una bellissima gara. Porta la Renault (ribattezzata la banana) in zona punti stracciando il compagno Palmer che nelle prime gare gli era stato più o meno equivalente. Potrebbe forse essere un primo segno di rinascita della Renault per piazzarsi stabilmente almeno in zona punti.

Grosjean 7 – Porta di nuovo a punti la Haas che in Cina non aveva brillato causa tracciato sfavorevole. Ottimo risultato ancora, ora aspettiamo Barcellona e Montecarlo, piste di telaio per valutare a fondo la bontà del prodotto Dallara.

Button 7 – A punti pure lui. Due macchine a punti in McLaren non le vedevano da una vita. Buono così.

Di Stefano De Nicolo’

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