Oggi parliamo di qualcosa di diverso da tecnica, GP, prestazioni etc. Parliamo di comunicazione, tanto importante nella nostra epoca pervasa ed invasa da smart-phone, computer, pad e altri apparati da fantascienza,  che poi non servono altro che a connettere l’utente a siti di notizie, social network etc. Ma cosa è accaduto in Casa Ferrari dopo l’avvento di Marco Mattiacci? Per quanto riguarda la ‘governement’ della Squadra Corse, si è saputo che ha iniziato una sorta di ‘rivoluzione’ interna cambiando l’interconnessione tra i reparti, la scelta di alcuni tecnici a dispetto di altri e probabilmente moltissime altre cose di cui si vocifera ma che non hanno riscontri reali; ma di una cosa siamo certi, è cambiata la comunicazione della Ferrari, non solo è cambiata come qualità ma anche come quantità. La comunicazione è importantissima anche per una Fabbrica come quella di Maranello, i tempi sono cambiati e non basta più partecipare alle corse e costruire auto eccezionali, ci vuole una ventata di giovinezza, anche perché, almeno sembra, stia calando l’età media di possessori delle Rosse in tutto il mondo, e i giovani si sa, amano stare su twitter e facebook, amano avere notizie sottomano e scambiarle con i propri amici e/o follower e soprattutto amano mettersi in bella mostra e mettere in bella mostra i loro oggetti, soprattutto se ‘oggetti del desiderio’, ma cosa è realmente cambiato? Soprattutto riguardo alla F1? Innanzitutto finalmente c’è qualcuno che parla chiaro e mi riferisco ad Allison, certo probabilmente non può sbilanciarsi più di tanto, ed è chiaro che se bisogna inseguire, il ‘bisogna lavorare’ (tipico della vecchia gestione) è d’obbligo, però c’è qualcosa di molto diverso, oggi, ora, egli si presenta ai microfoni dicendo chiaramente come stanno le cose, accetta il contraddittorio ed ammette alcune mancanze croniche delle monoposto Rosse, sono passati i tempi delle dichiarazioni ‘soporifere’ e del disco rotto che ripeteva sempre le stesse parole che a volte diventavano anche irritanti soprattutto per chi ha la Ferrari nel cuore e credetemi se vi dico che sono veramente tanti i tifosi Ferraristi sparsi nel mondo, e, cosa che sembrerà strana, anche in Germania ce ne sono moltissimi, anzi il Popolo Tedesco ama moltissimo i nostri Marchi, a partire dalla Ferrari fino ad arrivare all’Alfa Romeo, basta farsi un ‘giretto’ sui social network (appunto!) per vedere quanti appassionati mettono in mostra i loro gioielli Italiani o i loro ‘trofei’ acquistati in giro per le piste del Campionato, perché noi, al contrario di quello che banalmente si afferma, abbiamo fatto la storia delle quattro e delle due ruote, le nostre vetture spesso hanno un design accattivante e motori che spingono veramente forte, e, a parte la Ferrari e la Maserati, non è importante che le 4 ruote Italiche non vadano molto di moda tra le fasce più alte della società (in termini di reddito), perché non è solo il prodotto che vale ma l’immagine che si porta dietro, certo alcune auto Tedesche hanno una grande immagine, e si dirà, anche un’ottima qualità, ma la qualità si paga e se si spende di più la QUALITA’ DEVE ESSERE UN DOVERE NON UN ACCESSORIO, ecco i Teutonici sono molto bravi in questo, comunicare con un prodotto, e sembra che finalmente nella nostra terra abbiano cominciato a capirlo;  ma torniamo alla Rossa, non solo è cambiato l’atteggiamento dei responsabili della F1 (vedi Allison) ma soprattutto è cambiata la metodologia e l’approccio via Twitter, la Scuderia adesso è più disponibile e spesso risponde a domande ponendosi finalmente al ‘servizio’ della tifoseria, certo non tutti possono avere risposta, è ovvio, ma è importante questo rinnovamento che avvicina il Team ai propri tifosi… Insomma la Ferrari (la vettura) rimane un sogno per molti, ma una risposta in prima persona dalla Scuderia comincia a non essere più un miraggio…
Marco Asfalto    Twitter : @marcoasfalto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: