E’ passata solo una settimana dal mediocre risultato ottenuto in Germania, sette giorni travagliati per i Ferraristi funestati, prima dalle infelici dichiarazioni di Lauda che aveva definito una M**da la F14T ( leggi l’articolo )e poi le voci di una possibile partenza di Alonso prima della conclusione del contratto grazie ad una clausola.

Il weekend non era poi andato per il verso giusto dopo l’errore di strategia ai box che aveva tolto prematuramente Kimi dai giochi delle qualifiche nel Q1 superato addirittura da una Marussia…

Il quinto posto ottenuto da Alonso in griglia non  era molto convincente perche’ il distacco da Rosberg era  pesante, anche se bisogna ricordare che Alonso durante la qualifica non era stato lontano dai primi ed il tempo di Rosberg era stato ottenuto nel finale quando la pista si stava asciugando e lo stesso Alonso si era dichiarato ottimista per la gara di oggi.

Tanta pressione per la Rossa da tutti i fronti dai piloti, dai tifosi, dai concorrenti e dalla pista che sulla carata doveva essere la meno favorevole per la F14T che accusa gravi problemi di trazione nelle curve lente e Budapest è una sorta di Kartodromo.

Ma la gara ha spiazzato tutti con il miglior risultato stagionale per la Scuderia Ferrari nel Gran Premio di Ungheria. Fernando Alonso ha infatti concluso al secondo posto, dopo aver comandato fino a tre giri dal termine, mentre Kimi Raikkonen è stato protagonista di una rimonta grandiosa, che lo ha portato dal 16° posto sulla griglia al sesto finale.

La gara è stata spettacolare e condizionata dalla pioggia. La corsa, infatti, è iniziata dopo che un acquazzone aveva bagnato la pista costringendo i piloti a prendere il via con gomme intermedie. Dopo qualche giro Marcus Ericsson, con la Caterham, è uscito di strada obbligando

Incidente Ericsson


obbligando  la direzione gara a mandare in pista la Safety Car. La vettura di sicurezza è entrata quando i primi quattro piloti, tra cui Fernando, erano già passati sul traguardo e questo ha rimescolato le carte portando Ricciardo in testa.

La Safety Car è dovuta entrare in pista una seconda volta dopo il botto di Sergio Perez (Force India) sul rettilineo principale

Incidente Perez

con Ricciardo che si è fermato per cambiare le gomme e spaiare le strategie.  Alla ripartenza Alonso si è dunque ritrovato in testa anche se Ricciardo, con strategia diversa, al pit stop si è ripreso la posizione, restituendola all’asturiano a una quindicina di giri dal termine. Dietro, intanto, Raikkonen era protagonista della miglior gara della stagione, riuscendo, nel valzer dei pit stop, anche ad occupare la terza posizione.

Al 60° dei 70 passaggi previsti Alonso guidava su Hamilton e Ricciardo che, con gomme fresche, rimontava sui due al comando. Negli ultimi giri la battaglia era serratissima con Fernando, in crisi di gomme, che si difendeva con i denti da Hamilton. Quando però Ricciardo, a quattro giri dal termine ha passato l’inglese, la situazione si è fatta più difficile. Il pilota della Red Bull al giro successivo ha superato Fernando andando a conquistare il secondo successo di carriera, mentre il ferrarista è stato bravo a salvare il secondo posto dagli attacchi della Mercedes. La piazza d’onore di Fernando, insieme al sesto posto di Kimi hanno permesso alla Scuderia Ferrari di riscavalcare la Williams al terzo posto della classifica costruttori.

In effetti per la seconda volta in stagione, abbiamo visto una gara spettacolare ricca anche di numerosi incidenti e fuori pista, vuoi per le condizioni  della pista , vuoi perche’ l’abolizione del FRIC ha reso queste monoposto decisamente piu’ difficili da gestire.

La Mercedes che prima andava su binari, seppur mantenendo un buon vantaggio, paga qualcosa lo si vede ad occhio nudo che adesso la W05 è si molto veloce ma non è piu’ la corazzata Tedesca di inizio campionato.

Hamilton all’inizio della gara è protagonista di un fuori pista che causa la rottura di parte dell’alettone anteriore

in qualifica ed in gara sia Rosberg che Hamilton hanno accusato qualche problema andando lunghi ed è nato uno ” strano ” problema ai freni

La Mercedes di Rosberg a meta’ gara accusa un problema al posteriore da dove esce fumo nella zona dei freni.

che per la seconda volta sono andati in crisi, non si conosce ancora il reale problema ma dubitiamo che sia un guasto all’impianto frenante, del resto la stessa Brembo non ha ancora chiarito il problema di Hamilton nel GP di Germania.

Questo secondo posto è un risultato che da morale a tutta la scuderia Ferrari prima della pausa estiva infatti  la Formula 1 si ferma per tre settimane, prossima gara il 24 agosto in Belgio.

Scritto da REDAZIONE

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