F1 Calendario 2020 – Dopo l’approvazione della prima parte del calendario, la Formula 1 dovrà risolvere molti problemi organizzativi per poter completare la stagione.

La pubblicazione del nuovo calendario ha certificato che la stagione 2020 di Formula 1 avrà inizio il 5 luglio con il Gran Premio d’Austria e proseguirà nel continente europeo fino ad inizio settembre, quando si terrà il Gran Premio d’Italia. Tuttavia, restano molte le incertezze sul prosieguo della stagione dopo la gara di Monza. Le difficoltà nell’organizzazione dei viaggi internazionali rendono infatti difficile prevedere cosa potrebbe accadere in seguito. La Formula 1 sta spingendo per disputare come minimo 15 Gran Premi in 3 continenti: almeno 15 gare garantirebbero a Liberty Media il 100% degli introiti dei diritti televisivi, mentre correre in 3 continenti è una condizione necessaria per poter assegnare il Campionato del Mondo.

Le ultime informazioni raccolte da Auto Motor und Sport parlano di una concreta possibilità che il circus continui in Europa, a causa dei problemi organizzativi in cui sono incorsi molti Stati e molti circuiti extra europei. In quest’ottica prende corpo la candidatura di Hockenheim, che già si era mostrata disposta ad organizzare un doppio evento in caso di un abbandono di Silverstone. Il tracciato tedesco pare al momento in vantaggio su Imola e sul Mugello a causa della presenza di un’altra pista italiana, Monza, e potrebbe quindi ospitare il primo Gran Premio della seconda parte del 2020.

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Valtteri Bottas (FIN) Mercedes AMG F1 W10 leads at the start of the race.
17.03.2019. Formula 1 World Championship, Rd 1, Australian Grand Prix, Albert Park, Melbourne, Australia, Race Day.
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Se in Europa la situazione pare sotto controllo, resta molto incerta quella in Asia e America. In Oriente, Singapore, Azerbaijan e Giappone sembrano essere fuori dai giochi: i due tracciati cittadini hanno bisogno di un lungo periodo per preparare il circuito e i tempi sono molto ristretti. Il Giappone invece sembra pronto a chiudere le proprie frontiere a europei e statunitensi fino a marzo 2021. Il Vietnam non sembra disposto ad organizzare una gara 2020 molto vicina a quella del 2021 (solo 5/6 mesi di distanza). Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per la Cina.

Per questo motivo la Formula 1 starebbe discutendo di un doppio evento in Russia: il paese è stato duramente colpito dalla crisi sanitaria, ma i problemi principali sono concentrati nella zona di Mosca. Sochi è una città isolata e piccola e l’organizzazione in sicurezza del Gran Premio sarebbe piuttosto semplice. La fase finale in Medio Oriente, invece, è una certezza: ci sarà una doppia gara in Bahrain e l’appuntamento finale sarà quello di Abu Dhabi.

In America, invece, la situazione è critica. Al momento sono dati per sicuri gli appuntamenti del Messico e del Brasile, ma in entrambi gli Stati la crisi sanitaria non lascia affatto tranquilli. Negli Stati Uniti, il Circuito delle Americhe di Austin sta vivendo una crisi economica molto pesante, dovuta all’assenza degli eventi sportivi, e dovrebbe abbandonare il calendario 2020. Liberty Media, tuttavia, non sarebbe disposta a non avere una gara negli USA e potrebbe decidere di trasferire il circus ad Indianapolis, dove correrà anche la Indycar nei prossimi mesi. Il Canada ha invece già cancellato l’evento.

Calendario ipotetico

In conclusione, l’ipotetico calendario 2020 post-Monza, secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, sarebbe il seguente:

  • Hockenheim (GER)
  • Sochi (RUS)
  • Sochi (RUS)
  • Indianapolis (USA)
  • Città del Messico (MEX)
  • Interlagos (BRA)
  • Sakhir (BAH)
  • Sakhir (BAH)
  • Abu Dhabi (EAU)

 

 

 

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