F1 Ferrari appare più competitiva del previsto, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che intravedono la possibilità di inserirsi nella lotta con Mercedes, McLaren e Red Bull per la pole position.
Un venerdì anomalo che mescola le carte
La prima giornata del Gran Premio di Las Vegas è stata condizionata da ritardi, bandiere rosse e tempi ridotti, impedendo ai team di svolgere le consuete simulazioni di passo gara o stint significativi con gomma morbida. In questo contesto poco rappresentativo, il confronto diretto tra le squadre è rimasto parziale ma comunque indicativo di un equilibrio molto serrato.
Lando Norris ha chiuso una FP2 compressa e spezzata con il miglior tempo, precedendo di soli 29 millesimi la Mercedes di Kimi Antonelli. Charles Leclerc, dopo aver comandato la FP1, ha chiuso terzo a 161 millesimi, confermando una Ferrari competitiva nelle condizioni variabili del tracciato cittadino.

Ferrari vede possibilità concrete
Nonostante la mancanza di dati puliti, Leclerc ha mostrato cauto ottimismo analizzando il comportamento della SF-25 nelle prime fasi del weekend: “Non siamo messi male. Mercedes è forte, così come McLaren e Red Bull, quindi sarà una battaglia molto tirata per la pole. La macchina ha mostrato un buon potenziale e ho idee chiare sulle modifiche per domani.”
Il monegasco ha evidenziato come la vera sfida sarà anticipare l’evoluzione delle condizioni della pista, elemento cruciale in un tracciato nuovo e con temperature che cambiano rapidamente.

Hamilton trova subito il feeling
Lewis Hamilton ha confermato le sensazioni positive: “In P1 mi sentivo bene, ma non ho fatto un giro pulito. In P2 è successa la stessa cosa con gialle e rosse. Tuttavia la macchina si comportava bene, soprattutto nel primo settore.”
Il sette volte iridato ha poi aggiunto che non ci saranno grandi cambiamenti di setup, segnale che l’approccio Ferrari sembra aver centrato il bilanciamento iniziale della vettura.
Un contesto tecnico che favorisce l’equilibrio
La combinazione di un asfalto in rapido evoluzione, frenate violente e lunghi rettilinei crea un mix che esalta caratteristiche differenti delle vetture, aprendo la strada a una sfida potenzialmente a quattro tra McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull.
Se Red Bull non ha ancora mostrato il proprio potenziale reale, gli altri tre top team sembrano essersi avvicinati, almeno nelle condizioni caotiche del venerdì.
Ferrari arriva da settimane complicate
Il weekend arriva dopo l’amara doppia uscita in Brasile e, soprattutto, dopo la dura critica pubblica del presidente John Elkann, che ha messo ulteriore pressione sull’ambiente in rosso. Nonostante ciò, la squadra sembra aver reagito con determinazione, mostrando un atteggiamento costruttivo e un’impostazione tecnica solida nelle prime prove di Las Vegas.
Analisi finale
Il quadro dopo il venerdì è ancora incompleto, ma abbastanza chiaro da delineare una situazione più aperta del previsto. Ferrari ha il potenziale per giocarsi le prime due file, soprattutto con Leclerc, mentre Hamilton ha trovato un feeling immediato che potrebbe diventare un fattore decisivo con pista più gommata.
La qualifica potrebbe davvero trasformarsi in una lotta a quattro, con margini minimi e una finestra di prestazione estremamente ristretto tra i top team.
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