Il Cavallino sta portando avanti l’evoluzione della Ferrari SF1000 in attesa di novità sul futuro di Sebastian Vettel. Il lavoro in smart working ha funzionato a dovere, con il motore numero due che è in fase di test.

Il mondiale di Formula 1 si sta avvicinando ad una possibile partenza. A quanto si è appreso, il via del campionato 2020 è fissato per il 5 luglio con il Gran Premio d’Austria, per cui ci sono quasi altri due mesi da attendere prima che i semafori si spengano al Red Bull Ring. Il lavoro dei team nel corso dei vari lockdown per la pandemia di Coronavirus si è svolto in smart working, con la Ferrari che ha dovuto affrontare da casa lo sviluppo della SF1000 di Vettel e Leclerc.

La fabbrica del Cavallino è stata riaperta lo scorso 14 di aprile, dopo oltre un mese di chiusura. Nella gestione sportiva si lavora alacremente per perfezionare i punti deboli della monoposto, apparsa decisamente acerba nei test invernali di Barcellona. Mercedes e Red Bull targata Honda sono sembrate superiori, ma la rossa ha migliorato alcuni aspetti dove la SF90 difettava rispetto alla concorrenza. La percorrenza delle curve lente è sembrata in crescita, così come la gestione degli pneumatici. Il passo accorciato ed una resistenza maggiore hanno portato alla riduzione della velocità di punta e nei curvoni più rapidi, spostando lo sviluppo sul potenziamento della power unit. Secondo le prime indiscrezioni, il secondo motore sarebbe già stato completato ed è attualmente al banco per delle prove.

La Ferrari SF1000 si prepara dunque alla carica ma a Maranello esiste anche l’enigma legato a Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo non sembra più così certo del suo posto in rosso per le prossime stagioni, dopo aver rifiutato un’offerta a ribasso propostagli dalla Scuderia. La lista dei candidati per sostituire il tedesco è composta da Daniel Ricciardo, Carlos Sainz ed Antonio Giovinazzi, con quest’ultimo che ha meno possibilità rispetto ai concorrenti.

Stando a quanto si è appreso nelle ultime giornate, il favorito numero uno è proprio lo spagnolo della McLaren, mentre il pilota Renault sembra troppo costoso per i gusti della Ferrari. Carlos ha disputato un’egregia stagione 2019, chiudendo al sesto posto nel mondiale piloti con un podio conquistato in Brasile. Il figlio d’arte ha debuttato in F1 nel 2015 con la Toro Rosso, team con il quale ha corso sino al 2017. Il suo passaggio in Renault non ha incontrato particolare fortuna, a causa di una monoposto poco competitiva. La rinascita della McLaren è coincisa con una coppia di piloti giovani e di talento, ed un 2020 ancor più positivo non può che lanciare Sainz verso Maranello. Mattia Binotto ha sempre ribadito che Seb è la prima scelta, ma giorno dopo giorno sembra che il divorzio dal tedesco possa essere più veritiero.

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