In attesa dell’inizio della stagione 2022, torniamo indietro e ripercorriamo quali sono stati i migliori e i peggiori GP del 2021.

22. GP del Belgio

Non serve aggiungere granché: a Spa si è consumata una bruttissima figura per la F1, che ha considerato valida (seppur assegnando metà punti ai primi dieci) una gara che non si è mai disputata se non per due giri dietro alla Safety Car. Meglio passare oltre.

21. GP di Stiria

La prima delle due gare al Red Bull Ring è stata una processione piuttosto monotona, con pochi avvenimenti degni di nota. Max Verstappen ha dominato in maniera inappuntabile il Gran Premio, con la coppia dei piloti Mercedes a seguirlo. L’unico colpo di scena da sottolineare è stato l’errore al pit stop della Red Bull che ha condannato Sergio Pérez al quarto posto finale in favore di Valtteri Bottas, mentre la principale fonte di spettacolo è stato Charles Leclerc, protagonista di una bella rimonta e di bei sorpassi dopo aver rotto l’ala anteriore in un contatto con Gasly nelle fasi iniziali.

20. GP di Monaco

L’edizione 2021 del GP di Monaco ha mantenuto le attese: come spesso accade nel principato, i sorpassi si sono contati sulle dita di una mano e i pit stop hanno avuto un ruolo decisivo. Tuttavia, nella noia generale due colpi di scena hanno risollevato la gara: il problema tecnico del poleman Leclerc, che non è nemmeno riuscito a prendere il via della gara di casa, e il clamoroso ritiro ai box di Bottas a causa di un dado difettoso, che ha privato il finlandese di un secondo posto sicuro.

19. GP del Messico

All’Autodromo Hermanos Rodríguez si è deciso tutto in partenza: la grande manovra all’esterno di Curva 1 da parte di Verstappen ha permesso all’olandese di scappare e vincere la gara con un margine abissale su Lewis Hamilton, che nelle ultime fasi ha dovuto gestire il ritorno dell’idolo di casa Sergio Pérez; sempre al via è avvenuto il contatto tra il poleman Bottas e Daniel Ricciardo, colpevole nella circostanza. Per il resto, la gara non ha dato particolari spunti.

18. GP d’Austria

La seconda gara tenutasi a Spielberg ha sicuramente regalato più emozioni rispetto all’evento della settimana precedente, anche se Verstappen ha replicato il dominio del GP di Stiria. In quest’occasione, tuttavia, le battaglie in pista sono state più numerose e calde: basti pensare ai duelli tra Leclerc e Pérez o a quello tra Alonso e Russell. La gara è stata comunque piuttosto lineare, ad eccezione del danno riportato da Hamilton sulla sua W12: l’inglese, tradito da un cordolo, ha così perso la seconda e la terza posizione a vantaggio di Bottas e Norris.

17. GP d’Olanda

Zandvoort è una pista esaltante, soprattutto in Qualifica, e degna di far parte del calendario della F1. Tuttavia, la strettissima carreggiata e la tortuosità del circuito rendono molto complessi i sorpassi, almeno per quanto visto con le vetture 2021. Sul rientrante tracciato olandese è andata in scena una gara molto intensa, visto il ritmo forsennato imposto da Verstappen ed Hamilton, ma i sorpassi sono stati pochi (realizzati soprattutto da Pérez nella sua rimonta dall’ultimo al nono posto) e le strategie non hanno giocato un ruolo importante.

16. GP del Portogallo

A Portimao si è vista una gara dai due volti: 20 giri di spettacolo all’inizio, con lotte continue, ed altri 46 intensi dal punto di vista del ritmo, ma privi di avvenimenti degni di nota. Dopo aver sopravanzato con due belle manovre Verstappen e Bottas, Hamilton ha dominato con una certa facilità un evento che sembrava essersi complicato quando è stato scavalcato dall’olandese alla ripartenza dopo la Safety Car causata da Raikkonen. Dopo i pit stop e l’importante sorpasso di Verstappen su Bottas, la gara è scivolata via senza particolari sussulti anche a centro gruppo.

15. GP di Turchia

Una gara bagnata lontana dalle prime posizioni di una classifica di questo tipo rappresenta senza dubbio un’anomalia per la F1, dato che gli appassionati gioiscono ogniqualvolta vedono un po’ di pioggia. A Istanbul, tuttavia, si è vista una gara piuttosto lineare, dominata da Bottas e resa interessante nel finale dall’azzardo di Leclerc, che ha provato a vincere la gara ritardando la sosta ai box per montare nuove gomme intermedie. A dare un po’ di pepe al Gran Premio ci hanno pensato anche Hamilton, costretto alla rimonta fino al quinto posto dall’undicesima casella al via, Pérez, protagonista di uno dei duelli più belli della stagione proprio contro il sette volte campione del mondo, e Sainz, che ha dato spettacolo con sorpassi al limite nei primi giri.

14. GP del Qatar

Prima dell’esordio del circus a Losail molti temevano una processione, visto il layout del circuito. Invece, le curve lunghe e veloci del tracciato e il rettilineo principale hanno permesso alle vetture di seguirsi e sorpassarsi con una certa frequenza. La gara è stata dominata da Hamilton, che ha gestito facilmente il vantaggio su Verstappen, ma a centro gruppo non sono mancati i colpi di scena come le forature delle due Williams, di Bottas e di Norris, la rimonta di Pérez e il duello per il terzo posto tra il messicano della Red Bull e Alonso, che alla fine è riuscito a resistere e a conquistare il primo podio in F1 dal lontano 2014.

Red Bull

13. GP di Gran Bretagna

Silverstone 2021 sarà ricordata per anni dagli appassionati di F1 a causa del terribile e controverso incidente tra Hamilton e Verstappen, finito in ospedale per accertamenti, alla Copse. La furiosa rimonta del padrone di casa, penalizzato di 10 secondi per il contatto con il rivale, ha poi catalizzato l’attenzione, e a meno di tre giri dalla fine il sette volte campione del mondo ha sorpassato un Leclerc eroico, che ha sfiorato un’impresa clamorosa al volante della sua Ferrari. A metà schieramento la gara è stata tuttavia meno movimentata del solito.

12. GP di Spagna

A Barcellona è andata in scena una gara certamente più divertente della norma per quanto riguarda il GP di Spagna. Dopo una bella partenza, la fase iniziale e centrale del Gran Premio è stata piuttosto piatta, ma sul finale le differenti strategie tra i vari team hanno favorito la nascita di molte lotte, tra cui quella per la vittoria. Hamilton, sopravanzato da Verstappen in partenza, ha deciso di puntare sulle due soste vista l’impossibilità di passare in pista a parità di gomma il rivale e, a sei giri dalla fine, ha effettuato il sorpasso decisivo dopo un inseguimento appassionante. Anche a centro gruppo la gara si è ravvivata nelle fasi finali dopo un lungo stallo all’inizio.

11. GP degli Stati Uniti

Ad Austin è andata in scena una grande festa di pubblico, e la gara non ha affatto deluso nonostante sia mancato il corpo a corpo tra Hamilton e Verstappen. Si è trattato tuttavia di una bellissima lotta strategica e di ritmo tra i due team e i due campioni: dopo il sorpasso dell’inglese in partenza, l’olandese ha scelto di anticipare entrambe le sue soste, riuscendo a recuperare la leadership e a contenere il ritorno del rivale, che aveva conquistato il DRS proprio all’ultimo giro. Bellissima anche la lotta tra McLaren e Ferrari subito dietro, così come i tanti duelli andati in scena a centro gruppo.

10. GP del Bahrein

Il primo Gran Premio dell’anno ha subito messo in chiaro che la stagione 2021 di F1 sarebbe stata estremamente combattuta ed emozionante. A Sakhir Hamilton e Verstappen, su due startegie differenti, hanno dato vita alla prima battaglia e alla prima grande controversia dell’anno, quella legata ai track limits in Curva 4, con l’olandese che dopo un lungo inseguimento ha superato l’inglese fuori dalla linea bianca ed è stato chiamato a restituire la posizione. A questo primo duello tra i due pretendenti al titolo si aggiungono i numerosi duelli di centro gruppo tra McLaren, Ferrari, Aston Martin, AlphaTauri e Alpine e la grande rimonta di Pérez dalla pit lane al quinto posto.

9. GP d’Arabia Saudita

Il circuito di Gedda ha rappresentato una piacevole sorpresa al sabato, ma in gara si è dimostrato piuttosto inadatto a garantire uno spettacolo genuino, dato che il sorpasso è rischiosissimo e l’incidente è sempre dietro l’angolo. Ciononostante, anche in questo caso i due pretendenti al titolo hanno dato spettacolo con manovre al limite, scorrettezze e una clamorosa incomprensione che rischiava di eliminare entrambi. Anche la battaglia per il terzo posto, con Bottas che passa Ocon proprio sulla linea del traguardo, e quella tra i piloti della Ferrari sono state molto intriganti. In condizioni normali, una gara del genere si troverebbe più in alto in questa classifica, ma le tante fastidiose interruzioni (due bandiere rosse e innumerevoli Virtual Safety Car) hanno reso l’evento talmente confusionario da farlo risultare a tratti noioso. Per non parlare poi del caos provocato dalle decisioni del Direttore di Gara e dei commissari…

8. GP dell’Emilia Romagna

La pioggia scesa fino a pochi minuti prima dell’inizio della gara ha dato vita ad un Gran Premio di F1 memorabile in quel di Imola. Dopo una partenza meravigliosa di Verstappen ed il primo contatto stagionale tra lui ed Hamilton, l’olandese ha iniziato la sua fuga, contenuta dall’avversario principale, mentre nelle retrovie accadeva di tutto tra incidenti, testacoda e duelli. Dopo che la pista si è asciugata in traiettoria, tutti i piloti sono passati alle gomme slick, le insidie di un tracciato ancora umido hanno mietuto diverse vittime: prima proprio Hamilton, uscito di pista alla Tosa, poi Russell e Bottas, protagonisti di un terrificante incidente sul rettilineo principale. La susseguente bandiera rossa ha permesso ad Hamilton, fortunato nella circostanza, di ripartire dalla settima posizione e di recuperare la seconda posizione, sfruttando anche il testacoda di Pérez. Emozionante anche la battaglia continua tra Ferrari e McLaren, con Norris in questo caso a spuntarla e ottenere il primo podio stagionale.

verstappen Hamilton F1

7. GP di Abu Dhabi

Se non fosse per il clamoroso e controverso ultimo giro, nel quale si è deciso il campionato in favore di Verstappen, la gara finale della stagione si sarebbe trovata nelle ultime posizioni di questa classifica. Dopo una partenza non priva di polemiche per il taglio di curva di Hamilton sull’attacco dell’olandese, infatti, le posizioni nella top-10 si sono cristallizzate. L’eroica difesa di Pérez sull’inglese, unico altro momento degno di nota fin lì, sembrava non essere servita a riportare Verstappen nella contesa, poi l’incidente di Latifi a sei giri dal termine ha fatto saltare ogni calcolo. Non se lo aspettava neppure Michael Masi, che con un’interpretazione fantasiosa del regolamento di F1 ha deciso di lasciar sdoppiare solo i piloti tra i due pretendenti al titolo così che il campionato si potesse decidere all’ultimo giro. Giusta o sbagliata che fosse la decisione, la battaglia tra i due campionissimi all’ultimo giro ha riscattato, in termini di spettacolo (anche se un po’ artificioso) un Gran Premio piuttosto mediocre.

6. GP dell’Azerbaijan

Baku è ormai divenuta una classica del mondiale di F1, visto che quasi ogni Gran Premio disputato nella capitale azera ha regalato caos ed emozioni a non finire. E l’edizione 2021 non ha fatto eccezione: dopo l’incredibile Pole Position di Leclerc, il monegasco è stato passato nei primissimi giri da Hamilton e dalle due Red Bull, che hanno poi sopravamzato l’inglese, vittima di un pit stop lento, durante la sequenza dei pit stop. Dopo i primi quindici giri, la gara non ha più regalato grandi spunti fino al giro 31, quando la posteriore destra di Stroll, protagonista di una bella rimonta, è esplosa sul lungo rettilineo di partenza. Da quel momento in poi, il caos: alla ripartenza, Vettel si rende protagonista sorpassando prima Leclerc e poi Gasly, e a cinque giri dalla fine scoppia anche la posteriore sinistra del leader della corsa Verstappen. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, poi, Hamilton compie forse l’errore decisivo della sua stagione attivando il ‘Brake Magic‘ e finendo lunghissimo alla prima staccata, lasciando quindi strada libera a Pérez, Vettel e Gasly (protagonista di un duello meraviglioso con Leclerc all’ultimo giro) per un podio totalmente inedito.

5. GP di Francia

L’edizione 2021 del GP di Francia ha rappresentato l’apoteosi per gli amanti delle gare strategiche. Su un circuito da sempre poco amato e spettacolare, è andata in scena una gara piacevole dal primo all’ultimo giro, grazie alle tante battaglie a centro gruppo tra McLaren, Ferrari, AlphaTauri ed Alpine, e alle tante strategie diverse messe in atto dai top team. Dopo aver perso la leadership in partenza e averla riconquistata con un pit stop molto anticipato, Verstappen ha vinto la corsa al penultimo giro, sfruttando al meglio la strategia a due soste e battendo Hamilton che invece aveva puntato sul singolo stop. Dietro, Bottas e Pérez hanno dato vita alla battaglia delle seconde guide, vinta da un messicano bravo a gestire le gomme nel primo stint e ad attaccare nel secondo con pneumatici più freschi. Niente caos, solo manico e cervello.

4. GP del Brasile

Motore ultra potente o meno, l’impresa di Hamilton ad Interlagos merita un posizionamento altissimo in questa classifica. Partito decimo, in cinque giri l’inglese si è conquistato di forza la terza posizione e ha iniziato ad inseguire le due Red Bull, dando vita a due confronti straordinari con Pérez e Verstappen. Dopo aver vinto quello con il messicano al secondo tentativo, il sette volte campione del mondo ha dato la caccia all’olandese, lo ha raggiunto e lo ha sorpassato a dodici giri dalla fine, nonostante la sua aggressiva difesa in un paio di circostanze. Considerando ciò che era avvenuto il giorno precedente, si tratta di una grande impresa, condita da manovre spettacolari che, oltre ad un motore sicuramente potente, richiedono un manico ed un’intelligenza superiore.

3. GP di Ungheria

Nonostante l’Hungaroring sia uno dei circuiti più tortuosi del mondiale di F1, regala abitualmente gare emozionanti, e l’edizione 2021 del GP d’Ungheria non fa eccezione. L’ecatombe della partenza, nella quale Bottas e Stroll hanno di fatto eliminato dalla gara cinque macchine e danneggiato pesantemente altre due, ha rappresentato l’antipasto per una domenica folle, a partire dalla ripartenza con il solo Hamilton in griglia. L’errore del campione inglese e della Mercedes ha posto le basi per la loro furiosa rimonta, fermatasi contro un muro chiamato Fernando Alonso. Con una vettura all’incirca due secondi al giro più lenta della W12 in quel momento, lo spagnolo ha difeso come un leone per diversi giri la quarta posizione, permettendo al compagno di squadra Ocon di vincere una gara gestita benissimo dagli sporadici attacchi di Vettel (poi squalificato). Da sottolineare anche l’emozionante ritorno in zona punti della Williams dopo più di due anni e la prestazione di Verstappen, in grado di portare a casa due punti con una vettura per metà distrutta.

2. GP d’Italia

Con le vetture ad alto carico viste in F1 dal 2017 in poi, Monza non ha mai deluso in termini di spettacolo e nel 2021 si è confermata questa tradizione. Grazie anche ai risultati della Sprint Qualifying e alle penalità, la gara è stata altamente spettacolare, non solo per il secondo incidente tra Hamilton e Verstappen. Su un circuito da basso carico ed alta potenza, la McLaren si è unita alla lotta per la vittoria e, grazie anche alla carambola tra i pretendenti al titolo, ha conquistato una storica doppietta nonché il suo primo successo in F1 dal lontano 2012. Con la sua vittoria, Ricciardo ha in parte riscattato la delusione di una stagione sottotono, mentre dietro ai due McLaren è stata feroce anche la battaglia per il podio: Bottas, partito ultimo, ha dovuto sudare per avere la meglio di Pérez e Leclerc, protagonisti di un altro episodio controverso dopo quelli in Austria. C’è dunque una ragione se gli appassionati hanno votato il GP d’Italia come il più emozionante del 2021 sul sondaggio del sito ufficiale della F1.

1. GP di Russia

Chi lo avrebbe mai detto. Il peggior tracciato nel calendario di F1 è riuscito ad offrire un Gran Premio incredibile per la prima e forse unica volta nella sua vita, dato che dal 2023 il GP di Russia si terrà all’Igora Drive di San Pietroburgo. Le qualifiche del sabato, tra condizioni meteorologiche miste e penalità in griglia da scontare, hanno fatto sì che la griglia fosse completamente rivoluzionata rispetto alla consuetudine. La brutta partenza di Hamilton ha poi aumentato le possibilità di vedere una prima vittoria in carriera di Sainz o Norris, che si sono scambiati il primo posto nel primo stint, ma il ritorno dell’inglese a metà gara ha fatto sì che tutto si dovesse decidere nel finale. Norris sembrava in grado di resistere, quando è arrivata pure la variabile impazzita della pioggia a scombussolare i piani. Il giovane inglese ha perso una meritata vittoria per aver rifiutato di montare le intermedie, mentre Hamilton ha conquistato la centesima per essersi preso il rischio. Un risvolto crudele per Norris, che ha chiuso solo settimo, mentre il resto della griglia impazziva sotto il diluvio di Sochi. Che ha reso una gara già di per sé molto piacevole per 45 giri la migliore della scosa stagione di F1.

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