I prossimi due appuntamenti saranno occasioni ghiotte per il Cavallino che su piste superveloci ha la grande opportunità di ottenere il primo successo stagionale

Le vacanze della Formula 1 stanno per terminare. Quello prossimo sarà l’ultimo fine settimana senza GP, per poi tornare in pista domenica primo settembre a Spa per il Gran Premio del Belgio. Non ci sarà tregua, visto che sette giorni più tardi il circus iridato si sposterà a Monza. La squadra che più di tutte attende un riscatto e spera in un buon risultato su questi due tracciati è senza dubbio la Ferrari, che con la SF90 potrebbe andare a nozze viste le caratteristiche sia delle piste che della propria monoposto.

La rossa 2019 infatti si esalta sui rettilinei grazie ad un’ottima efficienza e ad una power unit al top, che potrà contare anche su una ventina di cavalli in più in Belgio visto che verrà portata la terza specifica per andare maggiormente all’attacco. In gare come il Bahrain, il Canada e l’Austria la Ferrari è sempre partita in pole ed era stata la macchina più veloce in ogni condizione, salvo poi perdere le vittorie per rotture, errori strategici e dei piloti. Tutto questo non sarà minimamente concesso nei prossimi due appuntamenti.

Dal 1994 in poi infatti, il Cavallino ha sempre portato a casa almeno una vittoria in ogni stagione tranne che nel 2014 e nel 2016. Un ruolino di marcia su cui nessun’altra squadra può contare. Data la grave mancanza di carico aerodinamico della SF90 è difficile pensare che da Singapore in poi ci siano altre occasioni per puntare a battere Mercedes e Red Bull targata Honda, con le frecce d’argento che anche nelle prossime due gare non partono di certo spacciate. La sensazione è che Sebastian Vettel e Charles Leclerc partano per dare il tutto per tutto, anche perchè il bilancio di questa prima parte di stagione è stato duro da mandare giù.

La Mercedes ha vinto otto gare con Lewis Hamilton e due con Valtteri Bottas, mentre Max Verstappen è stato il solo ad interrompere il dominio in un paio di occasioni. La rossa non è riuscita ad imporsi neanche nelle domeniche più difficili dei tedeschi, visto che ad approfittarne in entrambi i casi è stato proprio l’olandese. La prima annnata da team principal di Mattia Binotto è stata sin qui fallimentare e due vittorie di tappa salverebbero quantomeno il bilancio, ma non certo la stagione. Ora ci sono due ottime opportunità per tornare al successo, con Vettel che non trionfa da ormai un anno intero e Leclerc ancora a caccia di quel gradino più alto del podio che in un paio di occasioni quest’anno sembrava suo prima di sfuggirgli proprio a fine gara.

 

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