Il finlandese tiene dietro Hamilton, ma le frecce d’argento spaventano sul passo gara. Leclerc davanti a Vettel e Verstappen

La Mercedes sembra di un’altra categoria. Anche la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna indicano nelle frecce d’argento le favorite per pole position e vittoria, con Valtteri Bottas ancora al comando delle operazioni. Con gomma Soft, il finlandese ha staccato il miglior tempo in 1’17”284, vale a dire un secondo più rapido rispetto al turno pomeridiano di un anno fa. Questo indica quanto stiano progredendo queste monoposto, che sulla carta sarebbero dovute essere più lente del 2018. Lewis Hamilton ha chiuso a soli 49 millesimi dal compagno di squadra, ma appare più in difficoltà nella messa a punto della W10.

Ad inseguire ci sono le Ferrari. Charles Leclerc è terzo con oltre tre decimi di ritardo, seguito ad 88 millesimi da Sebastian Vettel. La rossa vola nel primo settore, ma soffre tanto nel resto del tracciato del Montmelò. Soprattutto il terzo parziale è quello che mette in crisi nera la vettura di Maranello, con Leclerc che si è preso solo lì ben quattro decimi da Bottas. Questo va ad ulteriore conferma del fatto che la Ferrari detesti le curve lente, mentre la Mercedes va a nozze in questi tratti.

Poco è cambiato sul passo gara, con Bottas che ha dimostrato una velocità ed una costanza invidiabili con le gomme medie. Hamilton è andato fortissimo con le Hard, ma nel finale ha chiuso anzitempo la sessione forse per qualche problema che ha anche comunicato via radio. La Ferrari è andata in nettà difficoltà con le Soft, mentre con le medie il ritmo Mercedes era inavvicinabile. Leclerc ha trovato un ottimo 1’22”0 nel finale con la Hard, dando l’impressione che il Cavallino qualcosa in tasca se lo è tenuto.

Ben lontane le Red Bull targate Honda: Max Verstappen è quinto, con 751 di gap dal battistrada. Peggio ha fatto Pierre Gasly, solo settimo con quasi un secondo di ritardo dalle inarrivabili Mercedes. In mezzo ai due si è inserito un ottimo Romain Grosjean, che con il suo sesto tempo ha fatto vedere un buon potenziale della Haas. Questo è confermato dall’ottava piazza di Kevin Magnussen, mentre la McLaren di Carlos Sainz e la Toro Rosso-Honda di Daniil Kvyat chiudono la top ten.

Leggermente meglio rispetto alla mattinata l’Alfa Romeo Racing, undicesima con Kimi Raikkonen. Continua a soffrire Antonio Giovinazzi, solo diciattesimo e davanti soltanto alla Racing Point di Sergio Perez ed alle solite Williams di George Russell e Robert Kubica. Dodicesimo Alexander Albon, che precede Lance Stroll e le grandi delusioni di questo avvio di mondiale, ovvero le Renault. Per Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo è davvero notte fonda. La macchina appare inguidabile nei tratti misti e paga molto in termini di velocità di punta a causa della peggior power unit presente sulla griglia. Sedicesimo Lando Norris, che ha iniziato questo week-end in leggera difficoltà rispetto al compagno di squadra.

Alle 12 di domani la terza sessione di libere.

 

 

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