Hamilton e Bottas guidano il dominio Mercedes in Austria, con Verstappen terzo. Leclerc sbaglia alla terza curva e colpisce Vettel. Entrambe le Ferrari si ritirano.

Il Gran Premio di Stiria si è concluso nel segno dell’ennesima doppietta della Mercedes. Lewis Hamilton non ha avuto rivali in Austria, mentre Valtteri Bottas si è dovuto sudare la seconda posizione al termine di un duello con la Red Bull targata Honda di Max Verstappen. Quarta posizione per Alexander Albon, demolito nel confronto con il compagno di squadra. In un finale da brividi, ha chiuso quinto Lando Norris con la McLaren, seguito dalle rimontanti Racing Point di Sergio Perez e Lance Stroll. Ottava la Renault di Daniel Ricciardo, con Carlos Sainz e l’AlphaTauri di Daniil Kvyat che chiudono la zona punti.

In top ten mancano le Ferrari. Charles Leclerc e Sebastian Vettel si sono ritirati alla terza curva, a causa di un brutto errore del monegasco che è decollato sopra la monoposto del compagno di squadra. Solito imbarazzante week-end quello del Cavallino, con gli errori dei piloti che si sommano al potenziale scadente della SF1000. Gli aggiornamenti tecnici non hanno funzionato e questo è stato evidente sin dalle prove, ma nessuno si aspettava che la corsa durasse tre curve.

Disastro al via tra le Ferrari: Leclerc arriva lungo alla terza curva e centra Vettel, costringendo il tedesco subito al ritiro. Sulla rossa del monegasco evidenti i danni al fondo, ma la situazione ormai sembra davvero irrecuperabile nel box di Maranello. La Safety Car viene mandata in pista per ripulire i detriti, mentre poco dopo anche Charles è costretto ad alzare bandiera bianca, ko definitivo per le Ferrari. Davanti, Bottas ed Albon superano agevolmente Sainz, mentre Hamilton mantiene un ritmo insostenibile per Verstappen e guadagna velocemente un buon vantaggio.

Regalano spettacolo le Racing Point, che sfruttando il gran passo iniziano a recuperare posizioni su posizioni. Al momento dei pit stop, Verstappen tenta l’undercut su Hamilton, montando per primo le gomme Medie. Il campione del mondo è però perfetto nel gestire le sue coperture e tiene il comando delle operazioni dopo la sosta. Bottas allunga nettamente lo stint, perdendo contatto con il tandem di testa ma contando su una gomma più fresca per il finale di gara. Impressionante la differenza di ritmo tra Max ed Albon, staccato di 40 secondi dal compagno di squadra dopo metà gara. Grande delusione per Esteban Ocon, costretto al ritiro dopo un bel duello con Ricciardo a causa di un problema di surriscaldamento.

Allungano molto il loro stint le Alfa Romeo Racing, con i piloti del team che sono tra gli ultimi a fermarsi. Entusiasmante la rimonta di Perez, il quale riesce addirittura ad avvicinare la Red Bull di Albon nella lotta per il quarto posto. Bottas inizia a farsi sotto nei confronti di Verstappen verso il finale di gara, grazie al grande degrado delle gomme sulla RB16 dell’olandese. Hamilton è inattaccabile in testa al gruppo, protagonista di una prova maiuscola su una W11 pazzesca. Valtteri riesce a scavalcare Super Max, che in un primo momento era riuscito a difendersi perfettamente dal finlandese. Le frecce nere sono però di un’altra categoria e riescono a portare a casa la prima doppietta stagionale. Succede di tutto nelle ultime battute grazie alla battaglia tra Perez ed Albon: il messicano danneggia l’ala anteriore ed inizia a perdere terreno, subendo un sorpasso all’ultima curva da un arrembante Norris. Per pochissimi millesimi Sergio tiene dietro Stroll e Ricciardo, in una delle poche fasi entusiasmanti della corsa odierna. Il dominio di Hamilton in Austria fa capire che anche nel 2020 ci sarà poco da fare. Si torna in pista domenica prossima in Ungheria.

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