Le novità dei team in vista del GP di Ungheria

Terzo Gran Premio di F1 in tre settimane. Finalmente si cambia nazione e si vola a Budapest per il GP di Ungheria. Si tratta di un circuito completamente diverso rispetto al Red Bull Ring. Il tracciato ungherese necessita di tanto carico aerodinamico. Le curve sono tante, di bassa, media ed alta velocità. Dunque setup e configurazioni completamente diverse rispetto a quelle viste sette giorni fa.

 

Wialliams foto via twitter Albert Fabrega

La Williams ha aumentato l’incidente alare, andando a rimuovere il profilo a cucchiaio dell’endplate. Anzi, ha un verso “opposto”, con una sorta di cucchiaio che si sviluppa verso l’alto anziché verso il basso.

La RedBull, invece, non aveva soluzioni a cucchiaio. Pertanto, hanno “semplicemente” aumentato l’incidente alare dando maggior carico aerodinamico. Questo, unitamente al magnifico telaio del team austriaco, consente di avere il circuito ungherese come punto di forza.

Redbull foto via Twitter Albert fabrega

Stessa soluzione adottata anche da Renault. Sparisce l’accenno del profilo a cucchiaio, a favore di un profilo alare netto e definito, con angoli spigolosi.

Renault foto via Twitter Albert Fabrega

Mercedes foto via twitter Albert Fabrega

In Mercedes, invece, arriva una nuova T-Wing, che per questioni di regolamento non sono più poste subito dietro l’airscope, ma dietro il cofano motore. L’obiettivo della T-Wing è quella di migliorare il flusso aerodinamico al posteriore, andando a pulire quelle che sono le turbolenze.

In Ferrari, invece, arriva un ala posteriore ad alto carico, che sostituisce quella cucchiaio vista in Austria,

 

 

e nuovi collettori. Presentano alcune differenze, segnate dalle freccette in giallo. L’obiettivo in questo caso è recuperare una manciata di cavalli.

 

Collettori modificati

Dunque in queste immagini sono mostrati tentativi ed approcci diversi per arrivare ad un unico obiettivo: arrivare al miglior piazzamento possibile. Idealmente tutti puntano alla vittoria, ma nella realtà sappiamo bene che ci sono importanti differenze di prestazioni tra i top team, le scuderie di centrocampo e le scuderie che fanno da fanalino di coda. Vedremo chi la spunterà: la Ferrari riuscirà a dimostrare il suo potenziale? La Mercedes continuerà a regnare? O la RedBull guasterà la festa alle frecce d’argento?

A proposito dell'autore

Laureato in Ingegneria Meccanica. Classe '96. Passione per motori e motorsport in generale. Studente alla magistrale di Ing. Meccanica per Energia e Ambiente, settore Motoristico

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