Dopo gli ultimi avvenimenti che riguardano Russia ed Ucraina, la FIA ha reso noto le motivazioni per le quali il GP a Sochi è stato cancellato. Ma i promoter fanno sapere che è solamente sospeso.

Cancellato o sospeso? Gli ultimi avvenimenti che riguardano l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, hanno mobilitato anche il mondo dello Sport. Dopo le dichiarazioni da parte di Sebastian Vettel il quale ha espressamente dichiarato che non avrebbe partecipato al GP di Russia, la FIA ha reso opportuno organizzare una riunione tra F1 e team per discuterne.

Il comunicato diramato nella giornata di ieri è stato chiaro:

“Nelle attuali condizioni è impossibile svolgere il GP di Russia”.  Il Gran Premio a Sochi dovrebbe svolgersi il prossimo 25 settembre, ma nella nota diramata non è tuttavia chiara la parola “cancellazione”. Piuttosto fanno riferimento alle condizioni attuali. Condizioni che sono di guerra.

Dopo la nota ufficiale, arriva anche il comunicato dell’organizzatore del Gran Premio a Sochi, che mette i tradizionali puntini sulle “i”, chiarendo come, dalla loro prospettiva, il Gran Premio viva attualmente una condizione di sospensione per eventi di forza maggiore.

Ecco quindi la nota del promoter Rosgonski:

“Secondo la dichiarazione ufficiale diffusa dalla Formula 1 il 25/2/2022, dovuta all’attuale situazione politica mondiale, la FIA ha deciso di sospendere i preparativi per il round del mondiale di Formula 1 in Russia, precedentemente programmato per essere tenuto a Sochi nel settembre 2022, poiché è impossibile ospitarlo nelle attuali condizioni.

L’accordo tra il promoter ufficiale del GP di Russia, Ano Rosgonski, e la Formula 1 è sospeso per cause di forza maggiore.  I biglietti acquistati non sono cancellati, non è necessario chiedere rimborsi adesso perché è ancora possibile che il round si svolta come precedentemente programmato. 

Ano Rosgonski continua regolarmente le proprie attività fornendo servizi agli ospiti dell’autodromo di Sochi, così come con l’organizzazione e lo svolgimento di eventi del motorsport e di altri a livello federale, regionale e municipale, quali parte del calendario di eventi approvato”. 

Così il promoter del GP di Russia, in replica alla posizione espressa dalla Formula 1.

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