Mentre Max Verstappen si è assicurato il suo secondo titolo di Formula 1 al Gran Premio del Giappone 2022, le polemiche circa una gestione indecente da parte delle Federazione continuano imperterrite.

Tra queste quella sicuramente è saltata all’occhio è il momento che ha riguardato Pierre Gasly. Il francese dell’AlphaTauri ha iniziato la sua gara dalla pit lane dopo che il suo team ha optato per un cambio completo di setup della vettura, ma quando Carlos Sainz è finito contro le barriere dopo aver perso il posteriore della sua F1-75, una parte della barriera si è staccata finendo sulla AT03 di Gasly. Nel rientrare ai box il pilota, in regime di bandiera rossa, ha notato un trattore in pista che era lì per rimuovere la vettura di Sainz.

Successivamente arriverà addirittura una penalità per lui per aver superato il limite di velocità facendolo classificare 18esimo, ma la polemica nasce dal momento in cui la tragedia di Jules Bianchi del 2014 proprio sulla pista di Suzuka pare proprio non abbia insegnato nulla.

“Cos’è questo trattore in pista?” Gasly ha detto nel team radio. “Ci sono passato accanto. Questo è inaccettabile. Ricordano cosa è successo? Non posso crederci!”

Ovviamente mi sono spaventato. Ovviamente se avessi perso la macchina nello stesso modo in cui l’aveva persa Carlos nel giro prima sarei morto. Non importa la velocità. Sarei semplicemente morto. Non capisco. È irrispettoso per Jules, è irrispettoso per la sua famiglia e verso tutti noi. Noi rischiamo la vita. Facciamo il miglior lavoro del mondo ma c’è bisogno di qualcuno che ci mantenga in sicurezza perché è già abbastanza pericoloso“, ha commentato il francese a Sky Sports F1.

Gasly suzuka 2022 formula 1
Gasly suzuka 2022 formula 1

Oggi è stato un rischio non necessario, si poteva aspettare anche un minuto, che noi tornassimo in pit lane prima di mandare la gru in pista. Sono estremamente grato di essere qui. Stasera andrò dalla mia famiglia, da tutte le persone care che ho. È andata come è andata perchè sono riuscito a passare a due metri dalla gru. Fossi stato due metri più a sinistra sarei morto a quest’ora”.

La FIA ha dichiarato: “La Safety Car era stata schierata e la gara neutralizzata. L’auto 10, che aveva raccolto danni ed era rimasta ai box dietro la Safety Car, stava guidando ad alta velocità. Mentre le condizioni stavano peggiorando, la bandiera rossa è stata mostrata prima che l’auto 10 passasse il luogo dell’incidente dove era stata danneggiata il giro precedente”.

Né rispetto per la memoria di Jules

Il padre di Jules Bianchi, Phillippe, ha postato su Instagram durante il GP del Giappone che “non c’era rispetto per la vita del pilota, nessun rispetto per la memoria di Jules”.

Abbiamo già perso Jules. Abbiamo perso una persona straordinaria e un pilota eccezionale per i motivi che conosciamo. Otto anni fa, sulla stessa pista, nelle stesse condizioni, con una gru. Come è possibile oggi rivedere una gru, neanche sulla ghiaia ma sulla pista mentre noi eravamo ancora in pista? Non lo capisco“, ha concluso il pilota dell’AlphaTauri.

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