Il Cavallino non trionfa in Giappone dal 2004, con Michael Schumacher che si impose. Vettel ha vinto qui quattro volte.

La pista di Suzuka è una delle più belle e tecniche dell’intero mondiale, dove emerge la stoffa del vero campione. Il tracciato nipponico è stato spesso teatro di spettacolari battaglie che sono entrate nella storia, visto che qui si è anche assegnato il mondiale in diverse occasioni. La Ferrari arriva in Giappone dopo un periodo estremamente positivo, visto che senza la sfortuna di Sochi staremmo parlando di un poker di vittorie consecutive.

A Suzuka, il Cavallino tenterà di sfatare un tabù che la vede ormai protagonista da diverse stagioni. Il team di Maranello manca infatti l’appuntamento con la vittoria dal lontano 2004, quando Michael Schumacher ottenne il tredicesimo ed ultimo successo di quella incredibile cavalcata che lo portò al mondiale. Stesso discorso per le pole position, con il tedesco che è stato l’ultimo a far partire la rossa in testa sull’ottovolante giapponese.

I ricordi per la Ferrari hanno un retrogusto dolceamaro qui a Suzuka. Impossibile dimenticare il ritorno al mondiale del 2000 con Kaiser Schumi, ma vanno anche segnalate le beffe patite da Michael ed Eddie Irvine nei due anni passati, o il fattaccio tra Ayrton Senna ed Alain Prost del 1990 che costò il titolo al francese in forze all’epoca alla Scuderia. Tra i piloti in attività, Sebastian Vettel è colui che ha ottenuto più vittorie al pari di Lewis Hamilton. Entrambi hanno ottenuto quattro vittorie a testa, con il tedesco impeccabile nei bienni 2009-2010 e 2012-2013. Tutti i suoi successi sono arrivati con la Red Bull, mentre in Ferrari ha ottenuto un terzo posto nel 2015 come miglior piazzamento.

Il campione del mondo della Mercedes ha dominato per quanto riguarda l’era ibrida, nella quale solo Nico Rosberg lo ha battuto nel 2016. Lewis è stato praticamente perfetto nelle altre edizioni, specialmente negli ultimi due anni dove non c’è stata storia contro gli avversari sia in qualifica che in gara. Il britannico è ormai ad un passo dal sesto mondiale, che in caso di posizionamento positivo a Suzuka potrà portare a casa per il terzo anno di fila in Messico. La Ferrari però andrà in Giappone super agguerrita, contando su una vettura ormai al top e che vuole migliorare ancora in chiave 2020.

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