Ferrari F1 Fondo Austria
Ferrari F1 Fondo Austria foto credits Media Ferrari via X

F1: Il vero motivo del Lift-and-Coast Ferrari (e cosa cambia nel 2026)

Perché il lift-and-coast Ferrari non è “colpa dei freni”: analisi completa

Negli ultimi mesi il dibattito sul lift-and-coast Ferrari è tornato al centro delle discussioni tecniche. C’è chi ha indicato nei freni l’origine del problema, chi ha parlato di limiti progettuali e chi, più semplicemente, ha ridotto tutto a una scelta strategica. In realtà — come chiarito dal nostro ingegnere ospite, professionista in ambito prototipi e competizioni endurance — il quadro è molto più articolato.

Il lift-and-coast non è un sintomo di un’unica criticità, ma una tecnica multifattoriale, applicata dai team in contesti diversi e per ragioni che cambiano durante la gara.


Lift-and-coast: cosa succede davvero in pista

Nella sostanza, il pilota rilascia il gas prima del punto di frenata, sfruttando la naturale resistenza aerodinamica per ridurre velocità e stress meccanico sul veicolo. Ma ciò che conta non è la manovra, bensì perché viene utilizzata.

Le tre ragioni principali:

Fondo-Skid
Fondo-Skid

1. Riduzione dell’usura del pattino (plank) nelle prime fasi di gara

Con serbatoio pieno, la vettura corre bassa e il rischio di consumare eccessivamente il pattino aumenta.
Il lift-and-coast permette di:

  • ridurre i picchi di decelerazione
  • limitare il pitch in staccata
  • evitare contatti violenti tra pattino e asfalto

Questa è una delle vere ragioni per cui Ferrari — e non solo Ferrari — vi ricorre nelle primissime tornate.

2. Gestione dei consumi carburante

In piste dove si procede in trenino, il lift-and-coast può recuperare l’equivalente di 3–4 giri di fuel saving sull’arco della gara.
Una “virtual safety car volontaria”, per così dire.

3. Temperatura e sopravvivenza dell’impianto frenante

Nelle fasi intermedie o finali dello stint, la motivazione cambia:
diventa essenziale evitare di destabilizzare l’equilibrio termico dell’impianto freni, specie sulle piste stop-and-go come Montreal, Singapore o Austin.

È dunque sbagliato attribuire solo ai freni la responsabilità del fenomeno. La gestione termica è una parte della storia, non la storia intera.

Ferrari F1 Freni
Ferrari F1 Freni

Il mito del “problema progettuale Ferrari”

Alcuni commentatori hanno parlato di limiti di progetto nell’impianto frenante. La realtà — confermata dalle analisi interne — è che le scelte Ferrari non sono anomale rispetto ai rivali.
Ogni vettura presenta un proprio bilanciamento termico e strutturale, soprattutto in condizioni:

  • di pieno carico
  • con pneumatici nuovi
  • su piste ad alta velocità di punta

Il lift-and-coast, quindi, non è la prova di una debolezza progettuale, bensì un adjustment operativo adottato da più team, con intensità variabile.

2026: perché le differenze di impianto freni saranno più ampie

Molto più interessante è ciò che sta emergendo sulle vetture 2026.
Secondo testimonianze interne ai fornitori (tra cui Brembo), le squadre stanno sviluppando impianti frenanti molto diversi tra loro — una discontinuità rara rispetto agli ultimi cicli regolamentari.

I motivi tecnici principali:

1. La parte ibrida diventa dominante

Nel 2026 la potenza elettrica avrà un ruolo molto più incisivo in frenata, soprattutto al posteriore.
Questo significa:

  • brake balance più variabile
  • minore necessità di potenza frenante meccanica posteriore
  • riduzione della “taglia” termica necessaria

Ogni team interpreta questo equilibrio in modo diverso → ecco perché gli impianti differiscono tanto.

2. Aerodinamica attiva su entrambe le ali

L’adozione di configurazioni high-downforce / low-downforce sullo stesso giro modifica radicalmente:

  • il drag
  • la portata d’aria verso i cestelli freno
  • il comportamento locale vicino agli endplate

Non tutti i team stanno adottando le stesse filosofie su questo fronte.

3. Diverso modo di alimentare il raffreddamento freni

Le differenze maggiori riguardano la quantità di flusso indirizzata verso i freni anteriori, un tema mai stato così divergente negli ultimi anni.


F1 2026 ala

Il lift-and-coast sarà meno comune nel 2026?

La risposta è no: non è un parametro di progetto primario.
Il lift-and-coast non si elimina in fase di design: si gestisce in pista.

Nel 2026 cambieranno:

  • il compromesso aerodinamico
  • l’efficienza complessiva
  • la distribuzione delle potenze

ma la necessità di controllare pattino, temperatura, consumi e picchi di carico aerodinamico resterà.

Anzi: con più potenza elettrica e più variabilità aerodinamica, è plausibile che vedremo strategie di rilascio diverse, non necessariamente inferiori.

F1 News Formula 1 Mclaren Ferrari Red bull
F1 News Formula 1 Mclaren Ferrari Red bull

McLaren, Red Bull e Ferrari a Las Vegas: cosa aspettarsi

Archiviato il tema tecnico, uno sguardo alla prossima gara.
Las Vegas è un circuito atipico, caratterizzato da lunghe accelerazioni, frenate meno violente rispetto ad altre piste cittadine e un equilibrio aerodinamico non banale.

Secondo l’ingegnere, è ragionevole aspettarsi:

  • una McLaren competitiva ma non dominante
  • una Red Bull molto più a suo agio rispetto alle ultime uscite
  • una Ferrari che, con i set-up corretti, potrebbe inserirsi nella lotta

La chiave sarà osservare le prime due sessioni di libere, decisive per capire chi riuscirà a gestire meglio grip, temperature e consumi.

ANALISI FINALE

La narrazione che riduce il lift-and-coast Ferrari ai soli freni è semplicistica e fuorviante.
La realtà è che si tratta di una tecnica di gestione complessiva, legata a:

  • preservazione del pattino
  • controllo consumi
  • stabilità dell’impianto frenante
  • equilibrio aerodinamico in condizioni variabili

Con il 2026 alle porte e una rivoluzione regolamentare imponente, i team stanno percorrendo strade molto diverse, specialmente nella progettazione dell’impianto frenante.

Il prossimo campionato non solo cambierà le performance in rettilineo, ma ridefinirà il modo in cui i team gestiranno energia, aerodinamica attiva e frenata ibrida.
E con buona probabilità, vedremo interpretazioni molto lontane tra loro.

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