Il Gran Premio di Montecarlo è stata l’ennesima delusione Ferrari F1 ma , ha di certo visto risorgere la fenice Sergio Perez che dopo il botto di ieri in Q3 durante l’ultimo giro lanciato per la qualifica è riuscito a riscattarsi quest’oggi in gara, anche grazie alla pesante pioggia iniziale, e a vincere a Monaco. Mentre male (relativamente parlando ovviamente) sono andate le Ferrari che non sono riuscite ad ottenere meglio di un secondo posto con Sainz e un quarto per Leclerc (beffato sia dalla pioggia che dalla strategia), ma a mettere parole in bocca a molti sono state anche le uscite al limite dai box delle due monoposto di Milton Keynes.

Sia la vettura numero #11 che la numero #1 di Perez e Verstappen sono state infatti colte in flagrante a calpestare la linea gialla che delimita la corsia di uscita box dalla pista vera e propria, entrambe le monoposto calpestano chiaramente la linea, ma nessuno riesce a dire se effettivamente la oltrepassino completamente (Perez molto probabilmente no, mentre Max era molto piú al limite del suo compagno messicano). Ora tecnicamente in casi come questo si incapperebbe in 5 secondi di penalità, tuttavia è verosimile pensare che tutto si concluderà in un nulla di fatto, per diverse ragioni.

La prima delle quali è che lo stesso regolamento è in realtà impreciso, o meglio, il regolamento parla chiaro specificando che non è possibile, a meno di penalità, oltrepassare la linea gialla, mentre nelle note dei direttori di gara (che pure sono da considerare legge) si evince che bisogna rimanere alla destra della linea di uscita box implicando che non è consentito nemmeno calpestarla. Secondo la prima interpretazione i due piloti Red Bull sarebbero safe, mentre stando alla seconda andrebbero penalizzati, ma l’episodio è talmente al limite che difficilmente si procederà ad una penalità.

La seconda motivazione è che i commissari di gara già avevano notato l’episodio (occorso prima a Perez) ma decidendo poi di non investigarlo ulteriormente, tanto che lo stesso errore capitato a Max qualche giro più tardi non solo non è stato investigato, ma addirittura nemmeno notato dai commissari di gara.

La terza motivazione è che visto un mondiale 2022 che si prospetta a battaglia serrata come (se non addirittura di più) il mondiale 2021, è praticamente impossibile che i commissari decidano di prendersi la responsabilità di penalizzare i due piloti Red Bull, perché questo andrebbe oltre che a scombussolare l’ordine di arrivo (che vedrebbe primo Sainz, secondo Perez, terzo Leclerc e quarto Verstappen), anche a impattare negativamente sugli stessi commissari, nessuno dei quali vuole essere ricordato come “quelli che non seppero gestire il mondiale 2022 regalando penalità” o peggio ancora come “quelli che rovinarono la lotta mondiale 2022 dispensando penalità al limite“. Nonostante tutte queste considerazioni la Ferrari ha comunque deciso tutelare i propri interessi esponendo ufficialmente alla FIA la questione, come del resto confermato dallo stesso Horner, per poterla poi sottoporre ad ulteriori analisi.

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