Quale sarebbe stata la carriera del pentacampione anglo-caribico se il team tedesco gli avesse preferito un certo Nick Heidfeld?

L’indiscrezione è di quelle che oggi potrebbero far sorridere, ma c’è stato un momento dove, in casa Mercedes, esisteva il dubbio amletico se investire a lungo termine su Lewis Hamilton o scegliere un pilota di sicuro affidamento come Nick Heidfeld. Naturalmente la carriera del campione di Stevenage sarebbe cambiata radicalmente così come la vita professionale di Nick che avrebbe avuto la chance della vita o sarebbe finito per diventare il gregario di Nico Rosberg in un team tutto a matrice tedesca.

Facciamo un passo indietro nel lontano 2011 quando occorreva scegliere il successore di Michael Schumacher in Mercedes. La lista si era ristretta a due talenti del Circus: il giovane e già campione del mondo Lewis Hamilton o il navigato Nick Heidfeld con ben 183 GP all’attivo in F1.

L’indiscrezione arriva direttamente da Nick Fry, predecessore di Toto Wolff che ha ammesso: “Inizialmente non riuscivo a convincere la Mercedes a ingaggiare Lewis. Più di una volta siamo stati rimandati a trovare altre idee. Qualunque fosse il motivo, ci è stato detto di guardare a persone come Nick Heidfeld, che era entusiasta di ottenere il posto e ripetutamente mi mandava messaggi con foto di sé stesso, della sua famiglia e del suo cane nel tentativo inutile di suscitare il mio interesse”.

HamiltonLe dichiarazioni arrivano da una anticipazione del libro di Fry chiamato “Survive. Drive. Win” che verrà pubblicato il 3 ottobre.

Nel quartier generale della Mercedes, quindi, in molti avrebbero preferito puntare, nuovamente, su un pilota esperto come Heidfeld, di nazionalità tedesca, che nella sua carriera aveva dimostrato una grande costanza, ma senza aver avuto l’opportunità di giocarsela ad armi pari con i migliori piloti della sua epoca.


A risolvere il grattacapo ci pensò Niki Lauda che consigliò di puntare tutte le fiches su Lewis Hamilton. La Mercedes prese la decisione più importante della sua storia, scegliendo il pilota che si appresta a diventare il secondo (per ora) più vincente di sempre in F1 con tutti i record di Michael Schumacher nel mirino.
Probabilmente Nico Rosberg avrebbe oggi qualche titolo mondiale in più sul suo palmares e non avrebbe nemmeno mai pensato al ritiro a 31 anni, ma questa è un’altra storia…

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