Sulla scia delle dimissioni di Mattia Binotto da team principal Ferrari, uno dei suoi predecessori, Stefano Domenicali ha parlato della sua situazione ma ha anche sottolineato l’importanza della vittoria del team italiano in Formula 1.

A quattro anni dell’addio di Arrivabene, i numeri di Mattia Binotto non sono certo confortanti. Le misere 8 vittorie conquistate in quattro mondiali rappresentano quanto il piano di Marchionne sia stato un flop.

Il capo della F1 Domenicali, che si è dimesso da capo del team Ferrari nell’aprile 2014, conosce bene il funzionamento della squadra che ha presieduto e si riferisce alla difficile situazione di Binotto: “Non voglio entrare nella dinamica della squadra, di sicuro voglio augurargli il meglio per il suo futuro. Quando sei secondo con la Ferrari è una cosa che non basta.”

Dopo un periodo di “silenzio”, anche il presidente esecutivo della Ferrari, John Elkann, ha annunciato cambiamenti, insistendo sul fatto che il secondo posto non sia stato abbastanza. Nel frattempo, però, addirittura tutto tace anche per quanto riguarda il suo successore: si parla di Fred Vasseur della Sauber (Alfa Romeo), ma ancora nulla è certo.

Parlando a Sky Sport, Domenicali ha ricordato:

“Ero nella stessa situazione molti anni fa e voglio augurargli di rimanere concentrato e credere in se stesso. E naturalmente, d’altra parte, spero che la Ferrari trovi la soluzione giusta per rimanere in pista perché ha fatto un grande recupero da dove era due anni fa. In F1 abbiamo bisogno della Ferrari per essere competitivi e abbiamo bisogno di avere una buona squadra, una squadra forte, piloti forti per lottare contro gli altri, quindi è davvero il desiderio che spero. L’obiettivo e la speranza è arrivare all’ultima gara con la lotta finale. Sono abbastanza sicuro che tutti stiano aspettando la prima gara in Bahrain”, ha aggiunto il capo della F1.

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