Il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, non ha di certo reso onore al suo blasone con una figura poco onorevole. Il re della F1 ha perso la causa contro il marchio di orologi suo omonimo.

Lewis Hamilton è un grandissimo campione, ma lontano dalle piste ha collezionato una brutta figura. Il campione del mondo, che in Turchia ha agganciato Michael Schumacher a quota 7 mondiali, ha perso una battaglia legale durata ben 3 anni contro il marchio di orologi ”Hamilton”, con sede in Svizzera. L’iridato sosteneva che il proprio nome fosse un marchio, impossibile da apporre su prodotti commerciali. Peccato che la suddetta marca esista dal 1892, quasi un secolo prima della nascita dell’anglo-caraibico.

L’istituto relativo al copyright dell’Unione Europea ha spiegato in una nota che l’azienda Hamilton International Ltd, fabbricatrice di orologi famosi anche per essere stati indossati anche da Elvis Presley, ha utilizzato il proprio marchio dal lontano diciannovesimo secolo, per cui non sussiste nessuna causa. Lewis non ha dato esattamente una splendida immagine di sè, proprio nel momento migliore della sua carriera. Un gran peccato che un talento di questo calibro si perda in cose simili, specialmente agli occhi di un pubblico che è molto diviso su di lui. Molti credono che vinca esclusivamente per la monoposto che guida, la straordinaria Mercedes. Altri gli attribuiscono ogni merito, ponendolo in cima alla lista dei fenomeni assoluti di questo sport.

 

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