Quel che accade ad Abu Dhabi, rimane ad Abu Dhabi. Anche quest’anno numerose emozioni e la promessa di rivedersi presto.

Così come nel 2021, anche un anno dopo Max Verstappen taglia il traguardo davanti a tutti (una gara dominata dal primo all’ultimo giro) chiudendo un anno stratosferico dopo aver vinto il suo secondo mondiale di fila in carriera e conquistando la sua quindicesima vittoria stagionale, entrando sempre più nei record.

Il Gran Premio d’Abu Dhabi ha posto fine al 2022 della Formula Uno. In una sola gara tante emozioni: il ritiro di Sebastian Vettel, la lotta al secondo posto tra Leclerc e Perez, l’arrivederci di Ricciardo e Schumacher, la possibilità per Lewis Hamilton di chiudere per la prima volta in carriera una stagione senza nessuna vittoria, per non parlare della bellezza generale che solo Yas Marina è in grado di regalare.

LA CRONACA DELLA GARA

Una gara che l’olandese della Red Bull ha condotto da leader sin dalla partenza, bruciando al via persino il compagno di scuderia. Uno dei momenti chiave è sicuramente il contatto tra Carlos Sainz e Lewis Hamilton durante il quale il britannico passa violentemente sui dissuasori posti all’esterno della curva 7. Una mossa che gli costerà poi cara visto che il 7 volte campione del mondo dovrà ritirarsi per problemi alla sua W13. Record infranto per l’inglese che vista la sua seconda parte di stagione, probabilmente avrebbe meritato almeno una vittoria.

L’iniziale passaggio su mescola dura non sembrava potesse dare chissà quale risultato, ma invece sono le Rosse che si dimostrano più competitive del team di Milton Keynes. Se davanti Max Verstappen riesce a tenere il ritmo delle due F1-75, Perez è costretto a cambiare nuovamente pneumatici, imitato poi anche da Sainz. Questo il secondo momento chiave della gara, con il monegasco che invece tira dritto (strategia azzeccata dal team) con la chiara intenzione di terminare la gara con una sola sosta.

Un finale al cardiopalma tra Checo e Charles arrivati ad appena 1 secondo di distanza con il pilota della Ferrari che però ha la meglio, dimostrando quanto ancora una volta se avesse avuto una macchina sempre costante avrebbe sicuramente meritato di più. Un secondo posto piloti, però, che gli attribuisce il titolo di Vice Campione del Mondo, che non rappresenta certo una magra consolazione, ma un’attesa di quello che potrebbe arrivare nel 2023. Si spera, il mondiale. La Ferrari conquista così anche il secondo posto costruttori.

La top 10 si conclude con quarto Carlos Sainz, quinto George Russell, Norris, Ocon, Stroll, Ricciardo e Vettel per un weekend nostalgico e bellissimo.

Il countdown per il 2023 è già partito, circa 100 giorni per il Bahrain, con i team che già pensano alla prossima stagione da tempo. E’ stata un’ennesima stagione bellissima, con tanti temi affrontati e che saranno al centro delle numerose discussioni per un recap generale in vista degli obiettivi iniziali.

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