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F1 2026 Sotto la lente d’ingrandimento le indiscrezioni sulla nuova Power Unit Mercedes per il 2026. Si parla di una potenza extra derivante da una gestione borderline della dilatazione termica. Ne parliamo a RaceTech con l’ingegner Riccardo Romanelli.
Il mondo della Formula 1 non va mai in vacanza, nemmeno tra Natale e Capodanno. Mentre il circus si prepara alla rivoluzione regolamentare del 2026, un “bailamme” tecnico sta scuotendo i reparti motori: Mercedes è finita sotto i riflettori. Secondo diverse indiscrezioni, i motoristi di Brixworth avrebbero trovato un vantaggio significativo (si parla di circa 15 cavalli) nella parte termica della nuova Power Unit. Ma si tratta di puro ingegno o di una soluzione che sfida lo spirito del regolamento?
In questa 131ª puntata di RaceTech, Michele e l’ingegner Riccardo Romanelli (Wolf Racing Cars) analizzano nel dettaglio cosa sta succedendo dietro le quinte del progetto 2026.
Il video approfondimento: Mercedes e il giallo dei 15 CV F1 2026
(Il video sarà disponibile dalle ore 21:00)
Il limite del rapporto di compressione: 16:1
Il nuovo regolamento 2026 sposta l’equilibrio della potenza: il contributo della parte elettrica salirà quasi al 50%, ma il motore endotermico resta il cuore pulsante. Il limite imposto dalla FIA per il rapporto di compressione è di 16:1. Le voci suggeriscono che Mercedes possa aver trovato una “zona grigia” legata alla deformazione termica dei materiali.
“La fisica è uguale per tutti,” spiega l’ingegner Romanelli durante la puntata, “ma l’abilità sta nello sfruttare certi comportamenti a proprio vantaggio. Si parla di un comportamento del motore in condizioni operative differente rispetto alle caratteristiche geometriche a freddo.”
Lezioni dal passato: Il caso dei motori BMW anni ’80
Nel video, Romanelli traccia un parallelo affascinante con i motori Turbo degli anni ’80. All’epoca, i giochi tra pistone e cilindro a freddo erano così elevati che i motori “sferragliavano” come ferraglia appena accesi. Solo una volta raggiunta la temperatura d’esercizio, i materiali si dilatavano fino a combaciare perfettamente, garantendo prestazioni mostruose.

Mercedes sta replicando questo concetto in chiave moderna? Se il rapporto di compressione variasse “naturalmente” a causa del calore durante la corsa, superando il limite dei 16:1, sarebbe legale?
Il ruolo della FIA e lo spettro del 2014
Uno dei punti focali della discussione riguarda il dialogo tra i team e la Federazione. Come accaduto con il celebre sistema DAS, i costruttori interpellano spesso la FIA per chiarimenti borderline. Tuttavia, il rischio è alto: presentarsi al primo Gran Premio con una soluzione ritenuta illegale porterebbe alla squalifica immediata.

C’è chi teme un nuovo “effetto 2014”, dove Mercedes riuscì a interpretare le regole meglio di chiunque altro, aprendo un ciclo di dominio durato anni. Ma c’è anche una provocazione finale: cosa sarebbe successo se queste indiscrezioni avessero riguardato la Ferrari invece della Mercedes? La reazione mediatica e della Federazione sarebbe stata la stessa?
Non perdete l’analisi completa nel video in cima all’articolo per scoprire tutti i segreti tecnici che definiranno la Formula 1 del futuro.
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