Non ce lo saremmo mai aspettato ed io stesso avevo recentemente parlato di ‘Acciaio Giapponese’ per rimarcare quanto il 2017 doveva essere l’anno della svolta per il costruttore Nipponico, eppure in quel di Montmelò è andata in scena una delle più clamorose debacle della Honda, nel 1° giorno di test va in ‘fumo’ il motore della McLaren con alla guida il Samurai Alonso,

iniziano a trapelare le voci di una errata progettazione del serbatoio dell’olio, ci si mette una ‘pezza’ e si torna in pista il pomeriggio, ma poi al martedì si ripresenta il grave problema e si cambia di nuovo propulsore ed oggi siamo alla 3° Power Unit montata sulla McLaren in soli 3 giorni…

Ovvio che con una non corretta lubrificazione dell’unità termica c’è il rischio di rottura e si deve per giunta provare senza alzare troppo il numero dei giri vanificando così almeno 3 giorni di test e obbligando la casa del Sol Levante a far arrivare una Power Unit in maniera veloce dal Giappone; il problema riscontrato sembra abbia a che fare con le alte velocità in curva che, per effetto della forza centrifuga, accumulano parti di lubrificante in zone specifiche senza che questo possa rispettare i ‘percorsi’ all’interno del motore che gli sono stati assegnati dai progettisti; qualcosa di veramente marchiano se pensiamo agli alti livelli di ingegneria coinvolti nella progettazione e costruzione di propulsori così sofisticati; ne consegue che anche le unità elettriche e sia la turbina che il compressore non siano state messe alla corda per poter essere adeguatamente collaudate con un ritardo sulla tabella di lavoro molto importante e che porterà delle inevitabili conseguenze per tutto il Campionato; anche perché tale componente, completamente diverso da quello 2016, dovrà essere completamente riprogettato e collaudato, e, ricordo, di giorni di test prima dell’inizio del mondiale, ce ne sono ben pochi…

Nella conferenza stampa di oggi, abbiamo visto il Capo Progettista Honda, Yusuke Hasegawa palesemente contrariato,

ha risposto a poche domande e ad altre si è completamente sottratto, muso lungo anche per il pur simpatico Boullier che ha cercato di svicolare il più possibile alcune domande insistenti dei Giornalisti; ma è in tutto il Team che si respira un’aria negativa, ha fatto il giro del mondo una foto che ritrae Peter Prodromou (Chief Designer McLaren) con la testa bassa e sigaretta in mano, un’immagine quasi di sconfitta che proprio non dovrebbe far parte dei primi giorni di test…

Intanto Alonso gira per il paddock a testa bassa e sguardo cupo e in Spagna monta una sorta di protesta tanto da ipotizzare un divorzio tra Honda e McLaren, separazione che è stata ampiamente smentita dai vertici della Scuderia; insomma forse peggio di così non poteva andare per Honda ma anche per i due Driver, tanto che i Giapponesi hanno addirittura chiesto scusa ai Piloti…

Ora c’è da fare una riflessione molto importante su Honda, sono stati fatti una serie di errori molto gravi, soprattutto quello di non avere un Team ‘satellite’ a supporto per provare componenti e far girare la Power Unit, eppure il denaro non manca nelle casse della Honda, la quale poteva forse rilevare la Manor e mettere un piede ben saldo in F1, anche perché tutte le altre squadre hanno attuato una sorta di ‘politica’ che le ha messe in posizione ben diversa non solo dal punto di vista tecnico ma anche di importanza al tavolo delle decisioni…

Il sogno di essere finalmente tra i protagonisti della stagione sta velocemente venendo meno sia per Honda che per McLaren

i quali potevano forse puntare al 4°-5° posto finale; anche se nulla è perduto sarà difficile presentarsi in Australia il 26 Marzo al massimo della forma ed essere competitivi e questo vale anche per il promettente Stoffel Vandoorne e soprattutto per il Samurai in cerca del riscatto, Fernando Alonso…

Marco Asfalto

Photo Alessio De Marco 
Federico Basile

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