Il nuovo regolamento 2026 accende il dibattito nel paddock. Luigi Mazzola analizza senza filtri le power unit 50% elettriche, l’abolizione dell’MGU-H e le conseguenze sulla guida. Tra frecciate ai vertici della F1 e dubbi sull’effetto spettacolo, l’ex ingegnere Ferrari solleva interrogativi profondi sul futuro della categoria.
Regolamento F1 2026: rivoluzione o snaturamento?
La stagione 2026 segnerà una delle rivoluzioni tecniche più radicali della storia recente della Formula 1. Le nuove power unit prevedono una ripartizione della potenza al 50% tra motore endotermico ed elettrico, con l’eliminazione del sistema MGU-H e un incremento significativo dell’energia recuperabile in frenata.
Per Luigi Mazzola, però, il rischio è che questa trasformazione vada oltre la semplice evoluzione tecnica, incidendo sull’identità stessa della categoria.

L’addio all’MGU-H e il paradosso energetico
L’eliminazione dell’MGU-H rappresenta uno dei punti più controversi. In assenza del recupero energetico dai gas di scarico, la ricarica della batteria dipende quasi esclusivamente dalla frenata e dalla gestione strategica dell’acceleratore.
Questo comporta un paradosso tecnico: in alcune fasi si utilizza carburante per generare energia elettrica, con un bilancio di efficienza complessiva che solleva interrogativi. Il tema dei carburanti sostenibili, elemento centrale della narrativa “green”, si intreccia così con costi elevati e complessità gestionale.
Gestione della carica: la F1 diventa una gara di software?
Uno degli aspetti più critici riguarda la gestione degli 8,5 Megajoule disponibili a giro. Se l’energia elettrica non viene sfruttata in modo ottimale, la perdita di prestazione è immediata.
Secondo Mazzola, questo sposta il baricentro dalla sensibilità del pilota alla programmazione software. La vettura decide quando erogare potenza e quando limitarla per preservare lo stato di carica. In questo scenario, il rischio è una riduzione del peso decisionale del pilota, sempre più vincolato a strategie energetiche predefinite.
Le reazioni nel paddock
Il dibattito non riguarda solo gli ingegneri. Il CEO della F1, Stefano Domenicali, ha invitato alla calma, sottolineando come ogni grande cambiamento regolamentare abbia richiesto un periodo di adattamento.
Di diverso avviso alcuni protagonisti della griglia, tra cui Max Verstappen, che ha espresso dubbi sulla guidabilità e sulla natura delle nuove monoposto. Le vetture viste nei test hanno mostrato comportamenti nervosi e fasi di evidente gestione energetica estrema, con episodi di clipping marcato nei rettilinei.

Aerodinamica attiva e dinamiche da “videogioco”
L’introduzione dell’aerodinamica attiva e l’importanza della ricarica in determinate curve potrebbero generare situazioni tattiche inedite. In teoria, un pilota potrebbe rallentare deliberatamente per accumulare energia e difendersi nel rettilineo successivo.
Questo scenario apre interrogativi sullo spettacolo e sulla naturalezza del duello in pista. La gestione dell’energia rischia di diventare più determinante della pura performance meccanica o della sensibilità alla guida.
Un equilibrio ancora da trovare
Va ricordato che i test rappresentano solo una fase iniziale. I team lavoreranno per ottimizzare software, strategie di deployment e bilanciamento complessivo. Come accaduto in altre transizioni regolamentari, il livello di integrazione tra telaio e power unit sarà decisivo.
Resta però il tema di fondo: la Formula 1 2026 sarà percepita come un’evoluzione coerente o come una rottura con la tradizione?
Guarda l’intervista completa

Analisi finale
Il regolamento 2026 nasce con obiettivi ambiziosi in termini di sostenibilità e innovazione tecnologica. Tuttavia, l’equilibrio tra efficienza energetica, spettacolo e centralità del pilota appare ancora fragile. Le critiche di Luigi Mazzola evidenziano il rischio di una categoria sempre più dipendente dal software e dalla gestione strategica dell’energia. Sarà la pista, come sempre, a decretare se la rivoluzione 2026 rappresenterà un salto in avanti o un momento di smarrimento identitario per la Formula 1.
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube . Scopri altri video nella sezione dedicata su newsf1.it/video-formula-1
