F1 NEWS 2014 SINGAPORE

aimar_alberto

Sta per arrivare uno degli appuntamenti più stressanti del mondiale F1: il gran premio di Singapore.

I problemi che riscontreranno piloti e vetture sono molteplici e dovranno essere affrontati per un tempo molto maggiore rispetto ad altri GP. Cerchiamo di elencare i principali rischi per quel che riguarda questa particolare gara.

LE TEMPERATURE
singapore_meteo

La notte di Singapore ha una temperatura prevista attorno ai 27° centigradi che è un livello di tutto rispetto specialmente per una vettura di formula 1 che corre per quasi due ore sollecitando tanto il cambio ed il motore.

Si, perché il problema di per se potrebbe non essere la presenza di questa quantità di calore, bensì il fatto che essendo una pista contornata da muretti molto vicini e per tutta la lunghezza del tracciato, non permette una buona ventilazione.

muretti_stretti

In questo anno molto spesso abbiamo visto power unit soffrire questo genere di inconveniente, a causa di un sistema propulsivo tutto nuovo che, sebbene prevede una unità termica ridotta, comunque necessità di grande raffreddamento per tutti gli altri componenti accresciuti in numero e dimensione.

Non dovremo stupirci se alcune scuderie, famose questa stagione per essere particolarmente soggette a guasti (Louts, Caterham,ecc.) presentassero carenature molto più larghe con sfoghi maggiori (del resto le basse velocità caratterizzanti questo circuito non richiedono una estrema penetrazione aerodinamica)

Non dimentichiamo il secondo fattore di rischio, che ben si accoppia con le temperature per formare una letale accoppiata…

IL CAMBIO

La distanza di gara di un GP è di 340km, che divisi per i km di lunghezza della pista, forniscono il numero di giri che le vetture devono compiere per portare a termine la gara.

La lunghezza del circuito di Singapore è di 5km circa, che significano circa 67 giri.

Per ogni giro si effettuano in media 85 cambiate! ( a Monza erano circa 20!!) il che si traduce in 5700 azionamenti durante la gara.

Aggiungiamo un ulteriore fattore che evidenzia la precarietà e il rischio di rottura per questa corsa:

FRENATE

Ci troviamo al 14° appuntamento su 19 totali. La media di cambi effettuati per tutte le componenti motrici è circa 4. significa che per effettuare 13 corse hanno cambiato in media 4 volte tutti i componenti e allora ogni elemento ha percorso 3,5 GP circa. Le squadre hanno a disposizione 1,5 unità per ogni tipo (sempre in media) per percorre altri 6 GP, con la media di 4 GP a testa. La situazione peggiora e peggiorerà  per tutti coloro che romperanno qua a Singapore con la necessità di affronta gli ultimi 5 appuntamenti con 1 solo componente nuovo per ogni tipologia. Come detto in quel di Singapore, l’accoppiata fatale di numero di cambiate e Temperature (assenza di ventilazione) potrebbe creare scompensi, e sarà possibile vedere tattiche a risparmio di potenza, e gestione elettronica che possa preferire minor sollecito sulla meccanica a discapito del risultato di gara. CONSEGUENZE POSSIBILI un taglio e una gestione della potenza in gara, da parte di quelle scuderie che non possono permettersi errori e rotture, potrebbe causare scompensi anche sul passo gara. Nonostante non sia una pista da velocità pura e con 23 curve di cui molte lentissime, tra una variazione di direzione e l’altra sarà fondamentale la trazione e la spinta del motore per poter avere l’accelerazione maggiore possibile. Questa pista è una ripetizione continua di riprese del motore alternate a frenate. È chiaro che chi potrà sfruttare il maggior numero di cavalli potrà ritagliarsi una fetta maggiore di merito. L’AERODINAMICA Un capitolo a parte lo merita l’aspetto aerodinamico, perché su questo tracciato deve essere sfruttata al limite estremo. Una pista in cui non è richiesta una velocità massima elevata e dove serve tantissima trazione e controllo sulle ruote motrici in uscita di curva, il carico deportante deve essere al massimo. Di per se la situazione è peggiorata proprio dalle bassissime velocità con cui si percorrono le curve, che qua sono a raggio di curvatura ridottissimo. Sappiamo bene, e lo abbiamo visto nel corso dell’anno che la legge della deportanza alare del resto dipende direttamente dalla velocità dell’aria (addirittura esponenziale). deportanza Come fare ad aumentare l’effetto deportante? Si dovrà per forza di cose sfruttare flussi di per se più veloci rispetto all’aria che circonda la vettura, e dove trovarli se non attorno agli scarichi? Ipotizzo un grande lavoro da parte delle squadre proprio in tal senso e penso che potremo vedere soluzioni molto interessanti nella zona dei monkey sit. disegno monkey seat mercedes2 Ulteriore zona di modifiche sarà la parte anteriore che, vista la scarsa aderenza che può offrire l’asfalto cittadino di Singapore, usurato dal traffico di tutti i giorni, mostrerà ali frontali di altissimo carico  qualcuna probabilmente con delle soluzioni inedite. Riassumendo potremo aspettarci un GP dove: –    la deportanza sarà al centro delle attenzioni specialemente per recupero di carico da zone particolari come gli scarichi – stessa attenzione dovrà essere data alla sollecitazione meccanica della PU, con controllo delle potenze e gestione elettronica. – potremo avere preoccupazioni per ciò che riguarda la temperatura, ma soprattutto la mancanza di correnti di aria, utili alla refrigerazione di motori. –   preoccupazione maggiore deriva dal fatto che come sembra, potrebbe anche piovere! Il che renderebbe la gara un vero caos (molto divertente anche..) Prepariamoci..

ING, AIMAR ALBERTO

SITO ; AIMARALBERTO.WIX.COM/AEROSPACE-WORLD

 

 

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