ferrari Leclerc Messico gp
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Disastro Ferrari in Qatar: testacoda, caos tecnico e SF-25 inguidabile

Il GP del Qatar conferma il momento più critico della stagione Ferrari. La SF-25 fatica in ogni fase, Leclerc perde il controllo in Q3 e il team evidenzia problemi operativi e strutturali. L’analisi tecnica chiarisce una crisi che va oltre la singola prestazione.

Una SF-25 difficile da guidare: onboard impietosi

Il weekend del Qatar ha mostrato con crudezza tutti i limiti della SF-25. Gli onboard di Charles Leclerc hanno evidenziato una vettura che non trasmette alcuna fiducia al pilota, costretto a continue correzioni a centro curva per gestire un sovrasterzo improvviso.
La pista di Lusail, caratterizzata da curve veloci e sequenze in appoggio, ha messo in luce la difficoltà della Ferrari nel generare carico laterale e mantenere stabilità in inserimento: una condizione che ha reso la monoposto imprevedibile sin dalle prime prove.

Il testacoda in Q3: limite fisico della macchina

L’episodio più evidente è arrivato nel Q3, quando Leclerc ha perso il controllo della vettura ad altissima velocità, innescando un doppio testacoda che ha causato la bandiera rossa.
Un errore che nasce dalla necessità di forzare oltre il limite strutturale della SF-25. Quando si prova a portare velocità nelle curve veloci, il posteriore non regge la richiesta di carico e tradisce il pilota, confermando un comportamento al limite della gestione.

Ferrari f1 Crisi mazzola intervista 2025
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Il problema è strutturale: manca un coordinamento tecnico centrale

La discussione post-qualifica ha messo in evidenza un nodo ben più profondo: la mancanza di una figura tecnica centrale in grado di coordinare i reparti.
A differenza dei team inglesi, dove il flusso di informazioni tra telaio, aerodinamica e power unit è continuo e integrato, in Ferrari i dipartimenti sembrano lavorare in modo troppo isolato.
Una critica che ricorre da anni e che ricalca quanto spesso spiegato da esperti come l’Ing. Mazzola: serve un vero “direttore d’orchestra” in grado di dare visione d’insieme e continuità allo sviluppo.

Il problema non riguarda i singoli tecnici o meccanici, ma la struttura organizzativa al vertice. Senza una guida forte, la vettura perde direzione progettuale e diventa difficile da sviluppare, come dimostra l’attuale situazione.

qualifiche live GP Qatar F1
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Analisi finale

Il GP del Qatar consegna una Ferrari in piena crisi tecnica e identitaria, incapace di competere con McLaren, Red Bull e Mercedes e costretta a difendersi da Alpine e Williams.
Con il 2025 ormai alle porte e il grande cambiamento regolamentare del 2026 all’orizzonte, la squadra dovrà intervenire sulla struttura interna prima ancora che sulla vettura. Solo un cambiamento profondo nel coordinamento tecnico potrà evitare di ripetere gli stessi errori.

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