Una vettura come poche la Dallara Stradale,  votata al puro piacere di guida, peccato che la produzione sia limitata.

Spesso si sente parlare di quale sia la “ricetta” per un’auto sportiva perfetta ( anche se la perfezione per fortuna non esiste), ora tralasciando il discorso hypercar-supercar dove le prime cose che mi vengono in mente sono le prestazioni, ma in questo caso appunto ci soffermiamo sulle auto sportive, che hanno si prestazioni elevate ma che le prestazioni non siano soltanto l’unico metro di giudizio, ora tornando alla “ricetta perfetta” mi vengono in mente caratteristiche come: leggerezza, un’ottimo telaio, aerodinamica sopraffina, sospensioni all’altezza della situazione ed appunto come dicevo poc’anzi un motore potente ma che non deve essere esagerato, e non deve prevalere su tutto il resto ma piuttosto ci vuole un pacchetto adeguato che sia in perfetta armonia tipo un’orchestra ben diretta.

Sinceramente la prima cosa che mi viene in mente pensando a tutto questo sono le Lotus, auto storicamente votate al piacere di guida e leggere, già perché come disse il fondatore sir Colin Chapman “less is more” ovvero meno è meglio, inteso come peso ovviamente, si perchè ai fini di una guida eccelsa il fattore peso è fondamentale, una macchina leggera accelera meglio , frena meglio, è più facile da riprendere in caso di perdita di aderenza insomma a perdere peso ci sono solo vantaggi!

Ma per fortuna oltre alla Lotus da quasi un anno c’è un’altro marchio che si è proposto sul mercato con queste caratteristiche, anche se purtroppo come dicevo in serie limitata. Si chiama Dallara Stradale ed è un vero e proprio sogno che ha realizzato ” l’ingegnere ” come amano definirlo ovvero Gianpaolo Dallara. Inutile che io stia qui a spiegarvi chi sia Gianpaolo Dallara e di cosa sia riuscito a fare e che fa ancora adesso superati gli 80 anni! Qualcuno forse avrà detto ” chi gliel’ha fatto fare di fare una cosa del genere, non deve dimostrare nulla a nessuno” La risposta secondo me è una sola: Passione! Quella passione che spinge gli uomini come Gianpaolo Dallara a non  fermarsi mai! Alla faccia del marketing e di chi  vorrebbe fare solo  numeri di vendita!

Ma torniamo alla Dallara Stradale, per quanto riguarda il motore adotta un 2.3 litri della Ford ecoboost  lo stesso che utilizza anche la mustang, solo che in questo caso è stato rivisto dagli uomini della Dallara ed in questa versione eroga una potenza di 400 cv e 500 nm di coppia, con questi numeri uniti ad un peso inferiore di 1000 kg l’auto è in grado di coprire lo 0-100 km/h in appena 3,2 sec. con una velocità max di 280 km/h, con un rapporto peso/potenza da supercar di razza.

Passando al corpo vettura l’intera auto è costruita in materiali compositi, maggiormente fibra di carbonio, tutta la struttura è quasi fatta in un’unico pezzo, addirittura esce di fabbrica senza “porte” e senza parabrezza! Per renderla più leggera e resistente allo stesso tempo, ma oltre alla leggerezza l’auto dispone di un’aerodinamica che probabilmente non si era mai vista su di una vettura omologata per un’utilizzo stradale! Solo per dirne una la Dallara Stradale alla massima velocità sprigiona ben 820 kg di downforce, ed in curva riesce a “tenere” picchi di accelerazioni laterali di 2 g! Se non è una vettura per correre poco ci manca!

Meccanicamente poi c’è un differenziale posteriore autobloccante per avere la miglio trazione possibile dalle uscite di curva, mentre per quanto riguarda il cambio abbiamo un Getrag a singola frizione che, non sarà il massimo in termini di modulabilità e confort, ma quando si comincia a fare sul serio ti da delle fucilate che ti fa scordare tutto il resto!

A proposito dell'autore

Ho una grande passione per il mondo auto/moto mi affascina la tecnica, e amo guidare qualsiasi mezzo purchè abbia un motore!

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