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Criptovalute e Formula 1, il binomio che non ti aspetti

L’associazione Formula 1 e criptovalute potrebbe sembrare stana, ma così non è. Il binomio che non ti aspetti è già realtà da qualche tempo a questa parte e sta prendendo sempre più piede nel settore delle corse automobilistiche. Sono sempre di più le scuderie sponsorizzate da siti di gestione crypto o dalle stesse monete virtuali, che nell’ambito delle corse trovano la vetrina ideale per emergere.

Tra i casi più recenti troviamo il sodalizio tra Kraken e il team Williams. Lo scorso anno il noto sito web per lo scambio di criptovalute, considerato uno dei più grandi al mondo e operante in ben 176 paesi, ha sposato la causa della squadra William Racing comparendo sull’ala posteriore, sugli abiti del pilota, sui cappellini della squadra e sul nuovo halo.

James Bower, direttore commerciale di William Racing, fece delle dichiarazioni molto positive a riguardo, ammettendo che “la partnership fornirà esperienze crypto e Web3 all’avanguardia, aiutando Kraken a stabilire relazioni con nuovi clienti, inclusi quelli istituzionali”.

Ne parlarono in molti, in effetti, compresi i siti specializzati in giochi con Bitcoin, come criptocasino.info. Inevitabilmente, la risonanza di qualsiasi criptomoneta o sito di gestione e scambio di monete virtuali si riflette sull’andamento della più conosciuta, ovvero Bitcoin. Rispetto allo scorso aprile, bitcoin ha più che raddoppiato il suo valore, aumentando di oltre 38 mila euro nel giro di soli dodici mesi. Questo non si deve, ovviamente, solo alle sponsorizzazioni nel settore delle corse, ma possiamo dire che hanno partecipato attivamente a far risalire il valore della moneta virtuale negli ultimi tempi.

Non dimentichiamo poi che, oltre alla partnership tra Kraken e Williams, già nel 2021 Crypto.com, la nota società di scambio valute con sede a Singapore, aveva stretto accordi con la Aston Martin, per poi diventare main sponsor del brand F1. Nello stesso anno anche Tezos, la blockchain open source creata da Arthur e Kathleen Breitman, ha trovato accordi con la McLaren Racing e nel 2022 la piattaforma di scambio criptovalute ByBit ha sponsorizzato la Red Bull.

Ricordiamo poi che l’exchange OKX ha collaborato con Mclaren nel 2022, comparendo sulla MCL60 durante la stagione 2023 e che Velas, Fantom, FTX, Floki e Binance hanno creato sponsorizzazioni per tutto il campionato 2022 comparendo su diverse autovetture.

Dunque, il legame tra mondo crypto e settore sportivo si fa sempre più stretto ed è destinato a crescere ancora di più come afferma aviatorcasino.info. Pochi mesi fa la piattaforma di scommesse australiana Stake ha acquisito i diritti per la scuderia Sauber, che insieme a Kick.com, una piattaforma di streaming in diretta, ha iscritto la scuderia sotto il nome di Stake F1 Team Kick Sauber.

Eppure, appena un anno fa sembrava che le crypto dovessero sparire dalla Formula 1. Battezzate come “moda passeggera”, più di un sito specialistico aveva previsto la fine delle sponsorizzazioni e il graduale appassimento di questa tendenza.

Le prime avvisaglie sono arrivate da Ferrari, che ha interrotto improvvisamente gli accordi con la società svizzera Velas, così come il caso di bancarotta e truffa che ha colpito FTX e, di conseguenza, la Mercedes. L’arresto dell’ex CEO Sam Bankman-Fried non ha lasciato scelta alla scuderia, che si è vista costretta a togliere il marchio dalle sue autovetture.

Anche la Tezos Foundation ha deciso, nel 2023, di abbandonare Redbull Racing, declinando la decisione come un “cambio di strategia”. Cosa ci sia dietro non è dato saperlo. Fatto sta che il terremoto che ha colpito le sponsorizzazioni crypto lo scorso anno è stato più flebile del previsto e ad oggi l’interesse verso i token virtuali, il web3 e le criptomonete è più forte che mai.

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