Charles Leclerc non vede l’ora di entrare nella prestigiosa macchina rossa. Nel Gp di Abu Dhabi è andato in scena il passaggio di consegne ideale. Kimi Raikkonen, afflitto da un problema tecnico, ha lasciato spazio al futuro pilota della Ferrari. La manovra, probabilmente favorita dal guasto della SF71H di Kimi, ha portato addirittura Charles Leclerc in quarta posizione.

Lo scatto al via di Charles è stato fulmineo. Non capita tutti i giorni di vedere un pilota sopravanzare due Red Bull in un solo giro. Leclerc, partito dalla quarta fila, ha sfruttato il calo di potenza di Verstappen, superando, con merito, anche Daniel Ricciardo. Un primo giro da sogno per il pilota della Sauber, ma da incubo per il team Red Bull. Finalmente le strade di Renault e Red Bull si dividono ufficialmente. La partnership di maggior successo della Formula 1 moderna è arrivata al capolinea, dopo un anno di accuse e polemiche.

La zampata sul campione

Le mescole Pirelli hypersoft ed un pizzico di fortuna hanno aiutato Leclerc a sopravanzare le Red Bull nel primo giro. Il vero capolavoro di maturità del monegasco è avvenuto, dopo il cambio gomma, nella gestione della mescola supersoft. Richiamato ai box, troppo in anticipo, il futuro pilota Ferrari si è ritrovato immischiato nel traffico di Abu Dhabi-Dubai.

Il circuito di Yas Marina è tra i peggiori al mondo (lo sa bene Alonso che ci ha perso la tripla corona della F1) per rimontare da una brutta strategia. Il pilota della Sauber non si è perso d’animo. Leclerc ha dovuto guadagnare posizioni ma, allo stesso tempo, salvaguardare le mescole fino al termine della corsa. Nel giorno in cui la Formula 1 celebrava re Fernando, Charles ha sfoggiato una personalità da predestinato. Dopo aver studiato a lungo il maestro spagnolo, Leclerc ha incrociato in chicane la McLaren per poi sfruttare la scia nel lungo rettilineo. Il giovane talento non si è lasciato intimorire dalla leggenda al passo d’addio.

Pagherei qualunque prezzo per riavere 21 anni...” avrà pensato un nostalgico Fernando, vedendo la sagoma dell’auto di Leclerc allontanarsi nel tramonto arabo.
Carlos Sainz ha soffiato, alla fine, il sesto posto a Leclerc, tuttavia la prestazione conclusiva del monegasco sull’Alfa-Sauber è da incorniciare. Charles ha concluso, per la terza gara consecutiva, al settimo posto. Il finale di stagione di Leclerc lascia presagire un grande inizio 2019. Dopo la firma con la Ferrari, il pilota monegasco ha mostrato continuità ed una maggiore maturità nella gestione delle gare.

La curiosità di Gené e la paura di Arrivabene

Marc Gené ha parlato del futuro di Charles Leclerc a Maranello: “Tutti parlano benissimo di Charles, soprattutto la Sauber, che sono quelli che lo conoscono meglio – ha spiegato l’ex pilota di Formula 1 – dicono che non ha punti deboli: veloce, maturo, anche in gara è veramente forte. Quindi non vedo l’ora di vederlo vestito di rosso con la Ferrari, ma soprattutto di vederlo nel Mondiale 2019: lì vedremo veramente quanto è bravo. Dobbiamo aspettare e vederlo su una macchina vincente”.

L’opinione di Maurizio Arrivabene, al momento, è prudenziale: “Charles Leclerc è un pilota giovane dall’indubbio talento, ma l’ultima cosa che voglio è vederlo rovinato dalla Ferrari come avvenuto ad esempio in passato con Ivan Capelli. Capelli aveva disputato una splendida stagione al volante della Leyton House, ma l’annata in rosso fu deleteria per la sua carriera. Sebastian Vettel aiuterà Leclerc nel cercare di schermare tutte le pressioni che arriveranno dall’esterno per il fatto di essere un pilota di una scuderia che ha fatto la storia della F1”.

Charles Leclerc non dovrà aspettare tanto prima di salire su una leggendaria Ferrari. I test Pirelli sono alle porte e il monegasco avrà sicuramente i riflettori puntati addosso. Charles Leclerc, con un pizzico di arroganza da ventunenne, ha dichiarato: “Vado in Ferrari con l’obiettivo di vincere il titolo mondiale, non per imparare” ma con la piena consapevolezza che “se il prossimo anno non dovessi andare abbastanza bene, dovrei essere sostituito dalla Ferrari e sarebbe qualcosa che capirei assolutamente. È così che la vedo. Se dimostrerò di andare bene meriterò di stare lì, viceversa meriterò d’essere scaricato. Questo penso tolga molta pressione dalle mie spalle”, ha concluso Leclerc.

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