Carlos Sainz Jr. sembra essere, anche quest’anno, l’uomo mercato, ma quali sono le sue chances? La Red Bull lo lascerà andare tanto facilmente?

La stagione della Toro Rosso è stata costellata, finora, da alti e bassi. La monoposto dalla livrea più invidiata del circus si è ritrovata a dover combattere contro le lacune della power unit Renault, che, nel GP di Spagna, non è riuscita a vincere il confronto in pista contro la Sauber motorizzata Ferrari 2016.

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Credits: Scuderia Toro Rosso

La STR12 è riuscita a piazzarsi in top 10 in tutti i GP dall’inizio della stagione grazie a Carlos Sainz Jr., a parte il disastro in Bahrain, tracciato con cui il pilota spagnolo sembra non avere molto feeling (non è mai riuscito a terminare la gara a Sakhir sin dalla sua prima stagione nel 2015). Si preannunciava un anno diverso, il 2017, in quel di Faenza, col passaggio dalla PU Ferrari 2015 alla PU Renault identica a quella del team maggiore Red Bull. La PU francese, però, continua ad accusare problemi, e i primi aggiornamenti sembrano essere previsti per il GP del Canada.
Il gruppetto “degli altri”, quello di centro classifica, è molto fitto, dalle motorizzate Mercedes, la Williams e la Force India, alla stessa Toro Rosso e la Renault fino alla Haas, motorizzata Ferrari. E’ la Force India a detenere il vertice della classifica degli altri, con i piazzamenti sempre a punti di entrambi i piloti, ma a Faenza non ci si perde d’animo.
La Toro Rosso è attualmente 5° nel mondiale costruttori, grazie soprattutto ai punti guadagnati dal Principito di Spagna, Carlos Sainz, che, al terzo anno da “torello”, comincia a scalpitare.
Dopo la prima stagione poco fortunata, a causa dei numerosi ritiri, al fianco di Max Verstappen, Sainz ha disputato una grande stagione nel 2016, segnando il suo miglior piazzamento di sempre, il 6° posto, in Spagna, in Texas e in Brasile.

Certo, la promozione dell’olandese deve essere stato un duro colpo, ma Carlos ha saputo sfruttare al meglio il motore Ferrari 2015, assicurandosi in più di una occasione punti importanti, ma anche un posto d’onore tra le pedine della Silly Season.
E già, perché a quest’ora, probabilmente, accanto a Nico Hulkenberg, a bordo della gialla Renault, avrebbe potuto esserci lo stesso Carlos, che è stato però trattenuto da Helmut Marko nella famiglia Red Bull.
L’interesse da parte della scuderia francese non è mai stato un mistero, ma la Red Bull, che ha accolto lo spagnolo nel programma di giovani piloti già dal 2010, sembra poco propensa a lasciare alla concorrenza uno dei piloti migliori in griglia, così come in molti lo definiscono (e così come lo ha definito Fernando Alonso nella conferenza stampa del GP di Spagna, che potete rileggere qui).
Quella dello spagnolo è una situazione difficile: il sogno è quello di approdare al team ufficiale, la Red Bull, ma le porte sembrano, al momento, chiuse, con Ricciardo e Verstappen che dovrebbero essere confermati anche per il 2018.
È vero, nel GP di Spagna Daniel è riuscito a conquistare il podio, seppur dopo una gara solitaria e i ritiri in Australia e Russia. Molti, però, sono propensi a credere che l’australiano potrebbe cercare nuove sfide lontano da Milton Keynes, e che a 27 anni sia arrivato il momento di poter lottare concretamente per il mondiale. Voci hanno già parlato di un pre- contratto tra il sempre sorridente Ricciardo e la Ferrari, in cerca di un sostituto per Kimi Raikkonen per il 2018, e l’australiano ha smentito di aver firmato alcun contratto, ma non di aver avuto contatti con la scuderia italiana.
Se Ricciardo dovesse effettivamente partire, Sainz potrebbe coronare il suo sogno di correre in Red Bull, ritrovando anche l’ex compagno Max Verstappen, che accanto allo spagnolo sembrava quasi un tantino più sotto pressione.

Credits: Red Bull Content Pool

Lo stesso Helmut Marko ha dichiarato che Carlos sarebbe in ogni caso in pole position per approdare in Red Bull, ma la situazione per ora, non sembra essere a favore dello spagnolo.
Il sogno di suo padre, Carlos Sainz, campione mondiale di rally, sarebbe invece quello di vedere il figlio vestito di rosso, a bordo non di un toro, ma di un cavallino rampante.
Ipotesi, forse, non del tutto assurda: già l’anno scorso in molti hanno ipotizzato che Carlos sarebbe stato il sostituto ideale di Kimi Raikkonen, che ha però poi strappato un altro anno di contratto a Sergio Marchionne. È molto probabile che questo sia l’ultimo anno di Ice Man in Ferrari, o chissà, in Formula 1. Potrebbe essere proprio Sainz a sostituirlo e a correre accanto a Sebastian Vettel? (Lo stesso Sebastian non ha ancora rinnovato il contratto, ma le buone prestazioni di Gina dovrebbero convincerlo a continuare il matrimonio con la Ferrari).
Il più quotato per il sedile rosso è proprio Ricciardo, ma se l’australiano restasse a Milton Keynes, Sainz non resterebbe di certo nelle retrovie per il quarto anno consecutivo in Toro Rosso. Lo spagnolo potrebbe, però, doversela vedere con piloti come Antonio Giovinazzi (che, ormai occupa un posto d’onore tra i pensieri del Presidente Sergio Marchionne, ma forse il pilota italiano ha bisogno di un po’ di esperienza in più prima di cimentarsi in una avventura in rosso), Romain Grosjean (che spera che il legame del progetto Haas con la Ferrari possa avvantaggiarlo nella corsa verso Maranello), ma anche Sergio Perez (una opzione un po’ improbabile, visti i trascorsi del messicano nella Ferrari Driver Academy ai tempi della Sauber).
La stessa Renault, che nel 2016 ha fatto carte false per assicurarsi lo spagnolo, potrebbe tornare a corteggiarlo, affiancandolo a Nico Hulkenberg, che sembra demolire, sempre di più ad ogni GP, il compagno di squadra Joylon Palmer, ancora a quota 0 punti.
Altro scenario importante è quello Mercedes: il sostituto Valtteri Bottas ha un contratto fino alla fine dell’anno, con le frecce d’argento, ma le sue buone performance e la sua buona capacità di adattamento (agli ordini di scuderia) potrebbero portarlo verso il rinnovo. Improbabile il ritorno in Williams per il finlandese, così come sembra improbabile che Massa, ex ritirato, possa continuare anche l’anno prossimo.
Tanti gli scenari che la Silly Season sembra prospettare, ma la pedina da cui Sainz deve ben guardarsi è proprio quella del suo idolo: Carlos potrebbe anche assicurarsi un posto nei team che contano, Ferrari, Mercedes, Red Bull, Renault, ma sarà probabilmente Fernando Alonso a decidere i movimenti dell’intera griglia.


Alonso, al momento impegnato nella Indy500, non ha escluso nulla, nemmeno un ritorno in rosso, nella conferenza stampa piloti del GP di casa, ed è improbabile, a questo punto, che possa ancora puntare sul fallimentare progetto McLaren Honda.
Tanti gli spiragli, tante le possibilità, ma una cosa è certa: Carlos Sainz Jr. sa che questo è l’anno decisivo, punta al limite, Gran Premio dopo Gran Premio, e Marko dovrà rassegnarsi. Se non ci sarà la promozione, Carlos guarderà altrove, e chissà che nel 2018 non sia già a lottare contro la monoposto che ha tanto sognato.

di Marika Laselva
Twitter: @MarikaLaselva

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