Si avvicina sempre più il 17 febbraio, giorno di presentazione della nuova monoposto di Maranello per il nuovo mondiale di Formula 1 2022. Certamente un appuntamento atteso da tanti dopo anni di progettazioni e speranze riposte verso questo nuovo anno che “dovrebbe” riportare al vertice la rossa.

La ripartenza, come per tutti, cela però grandi difficoltà anche per la rossa che dovrà scontrarsi contro un nemico invisibile: il budget cap.

La norma sul tetto massimo di spesa è già in vigore dalla stagione da poco conclusa, ma è chiaro come il primo vero confronto con la necessità di spending review si avrà a partire dal 2022.

Lo scorso anno tutti i team si sono trovati a dover aggiornare le monoposto già utilizzate nel 2020 spendendo soltanto due gettoni per lo sviluppo, per far fronte all’emergenza finanziaria innescata dalla pandemia. Visti i nuovi regolamenti, i top team si ritroveranno davanti decisioni importanti da prendere e dovranno fare i conti con l’esigenza di spendere meno e meglio.

A parlarne il ds della Ferrari: “Lo sviluppo della macchina 2022 – ha spiegato Laurent Mekies – non sarà come quello dell’anno scorso, che per noi è stato pari allo zero. Ma, se invece guardiamo al 2019 o al 2018, di sicuro vedremo meno aggiornamenti nel corso del campionato. All’epoca, le squadre di alta classifica portavano novità quasi a ogni gara mentre adesso, almeno per quanto ci riguarda, sarà complicato per via del tetto di spesa. Chi avrà un grosso intoppo a inizio stagione, dovrà spendere gran parte del budget al massimo in due o tre aggiornamenti per correggere il problema”.

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