Che fosse una delle discipline sportive più ricche in assoluto c’era da aspettarselo, e non stupisce di certo l’ammontare che ogni anno viene destinato come montepremi costruttori. Vediamo nello specifico qual è il funzionamento della suddivisione, e quali sono i team più ricchi, ma soprattutto cosa potrebbe significare a livello economico se dovesse entrare Andretti Formula in F1 come undicesima scuderia in gara.  

La Ferrari si conferma la scuderia più ricca di tutti 

Proprio come accade per le partecipanti alla Champions League per la spartizione dei diritti televisivi, anche nel caso della Formula 1 concorrono vari criteri per stabilire quanto riceveranno le scuderie. Più di una fonte attendibile 

Lo schema di distribuzione del montepremi è molto semplice e logico, e un po’ applica lo stesso funzionamento dei jackpot progressivi dei casinò online (come puoi scoprire qui), e si basa su percentuali decrescenti. Si parte da quella più alta che spetta al vincitore dell’anno passato, e dunque la Red Bull della ormai leggenda delle monoposto Verstappen, che nel 2023 si è portata via il 14% del montepremi, pari a circa 140 milioni di euro. Si scende così via via arrivando all’ultima scuderia che percepisce “solo” il 6%.

La percentuale scende di un punto per ogni posizione, in maniera abbastanza equa. E allora perché la Ferrari resta la squadra più ricca? La risposta è da andare a ricercare nel bonus che premia invece la “longevità” in Formula 1, e la scuderia del “cavallino rampante” riceve il 5% del montepremi per la propria storia, proprio come accade a Real Madrid, Milan, e Liverpool nelle coppe europee di calcio maschile. Ci sono poi altri pagamenti destinati alle scuderie che si sono piazzate nei primi tre posti del campionato costruttori nei dieci anni precedenti, che sono pari ad uno 0,7-0,8%  del totale montepremi. 

Se le scuderie diventano 11 cosa succede a livello di montepremi?

La suggestione è forte anche da parte degli addetti ai lavori, e vedere Andretti Autosport gareggiare in Formula 1 è il sogno di tanti amanti delle quattro ruote sportive. Non la pensano così i team, o la maggior parte di questi: su tutti la Williams che tramite il proprio team manager James Vowles ha espresso forte preoccupazione per l’ingresso di una undicesima scuderia. L’apprensione è  relativa, neanche a dirlo, alle perdite, alle quali da ormai tre anni la Williams è costretta a far fronte.

Dall’altro lato la FIA, che ha praticamente approvato l’ingresso di Andretti in F1, vede invece di buon occhio questa iniziativa, anche perché calcoli alla mano sarebbero le squadre con le percentuali più alte a perdere più soldi di anno in anno: ad esempio la decima scuderia dell’anno precedente avrebbe un calo di appena tre milioni di euro, mentre la Red Bull, vincitrice in carica avrebbe una perdita di 7 milioni di euro. Dal proprio canto anche Lewis Hamilton ha esternato il proprio pensiero a riguardo, dicendosi entusiasta e sottolineando che ha sempre pensato che in griglia ci fossero poche auto a gareggiare. 

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