Il venerdì di Monza si tinge di verde. Non è il colore dell’Heineken, sponsor del gran premio. E’ il colore dei soldi che Ecclestone incasserà dalla firma del contratto con l’autodromo di Monza per ospitare il Gran Premio per i prossimi tre anni. L’annuncio è arrivato oggi durante la conferenza stampa in circuito alla presenza di Angelo Sticchi Damiani presidente ACI, Bernie Ecclestone, Jean Todt presidente FIA e Roberto Maroni in rappresentanza della Regione Lombardia.

E’ Sticchi Damiani a fare gli onori di casa: “Abbiamo lavorato duramente per giungere a questo risultato e mantenere un Gran Premio. E’ stata una trattativa complessa, conclusa con un risultato eccezionale. La straordinaria storia di Monza andava rispettata”.

Il lavoro è stato trasversale e ha coinvolto più attori, assieme all’AC Milano, la Sias (gestore dell’autodromo), l’ACI e le istituzioni con in primis la Regione Lombardia. “I costi al giorno d’oggi sono maggiori di un tempo, per questo l’ACI affiancherà la Sias per dare maggiore forza e valore al maggiore evento motoristico italiano. Fondamentale l’appoggio degli enti territoriali, ma la vera sfida inizierà da ora in avanti”. La soddisfazione per l’accordo è ovviamente anche di Ecclestone, che dovrebbe incassare un assegno di 68 milioni per l’accordo triennale. “Per me è importante aver raggiunto l’intesa con i nostri avvocati; per ragioni di giurisdizione l’accordo verrà firmato a Londra fra poche ore ma abbiamo un accordo. Per ora saranno tre anni, ma spero che potranno essere altri 100; sarà importante che la Ferrari torni a vincere”.

Il calendario di Formula 1 mantiene così una delle sue piste storiche e più ricche di fascino e pubblico. Anche quest’anno una folla enorme tanto ieri con la giornata a porte aperte e le sessioni di autografi e pit walk, quanto oggi con la prima giornata di prove libere. “Sono felice di poter annunciare questo importante rinnovo per la FIA” ha commentato Jean Todt. “E’ importante per l’automobilismo. Il mio cuore è in parte italiano, è una conclusione dovuta”.

Termina così una querelle lunga e sfiancante, ma per i prossimi tre anni il GP d’Italia è salvo. Storia e passione continueremo dunque ad essere di casa qui.

Di Stefano De Nicolo’

 

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